domenica, gennaio 29, 2006
Citazioni di Silvio Berlusconi
* Se penso a qualcuno dell'altra parte (della sinistra) seduto con Bush e Putin, mi vengono i brividi. (da La Repubblica, 29 agosto 2005)
* [Sui giudici di Palermo] Questi scherzano col fuoco... (11 dicembre 2004, riguardo alla condanna di Marcello Dell'Utri a 9 anni in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa.)
* Ho già avuto modo di dire che Santoro, Biagi e Luttazzi, hanno fatto un uso della televisione pubblica, pagata con i soldi di tutti, criminoso; credo sia un preciso dovere della nuova dirigenza Rai di non permettere più che questo avvenga.
Ai cronisti presenti che gli chiedono se ciò significa un allontamento dei tre dalla RAI, risponde:
Ove cambiassero, nulla ad personam, ma siccome non cambieranno... (da La Repubblica, 18 aprile 2002)
* La sinistra sta sempre dalla parte sbagliata. È stata contro Hitler, ma non contro Stalin. (da La Repubblica, 3 febbraio 2005)
* Se la sinistra andasse al governo il risultato sarebbe miseria, terrore e morte, come accade in tutti i posti dove governa il comunismo. (dal Corriere della Sera, 17 gennaio 2005)
* Non c'è nessuno sulla scena mondiale che può pretendere di confrontarsi con me [...], la mia bravura è fuori discussione, la mia sostanza umana, la mia storia, gli altri se la sognano [...]. Quando incontro un primo ministro, un capo di Stato, sono loro che devono cercare di essere più bravi di me. (ANSA, 7 marzo 2001, ore 15:48; Su tutti i giornali, 08 marzo 2001)
* Lo ammetto, la mattina quando mi guardo allo specchio ho un'alta considerazione di me. (dal Corriere della Sera, 28 ottobre 1995)
* [Sulla magistratura] Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana. (da La Repubblica, 5 settembre 2003)
* Hanno fatto una prova anche su di me, sulla mia funzionalità cerebrale e fisica e hanno deciso che sono un miracolo che cammina. (ANSA, 5 ottobre 2002, ore 19:33)
* Se c'è qualcuno che mi ricorda la mitezza di Gandhi, quello è il signor Berlusconi. (da La Stampa, 24 dicembre 1994)
* Gli altri leader europei sanno che io vengo da un altro mondo, vengo considerato un tycoon, sono in una situazione di forza e di prestigio indiscutibile. (Roma, conferenza stampa, 21 dicembre 2001)
* Mussolini non ha mai ucciso nessuno, mandava gli oppositori in vacanza al confino. (da La voce di Rimini, 11 settembre 2003)
* Mi sento sprecato in mezzo a tanti omettini che fanno politica. (da La Repubblica, 18 dicembre 1995)
* Ho riletto il mio intervento del 2 agosto '95 alla Camera. Beh, mi sono fatto i complimenti: un intervento mirabile. (da La Repubblica, 31 maggio 1998)
* Mi spiace, non voglio parlare di me in terza persona ma molto spesso mi viene comodo. Questo però non significa nessuna aumentata considerazione di me stesso, anche perché più alta di così non potrebbe essere. (da La Repubblica, 06 dicembre 1994)
* Non è un complesso di superiorità, è un fatto oggettivo. Berlusconi ha una caratura imparagonabile. (ANSA, 05 aprile 2000)
* Se i giornalisti facessero l'esegesi di quello che dice il signor Berlusconi, vedrebbero che ha sempre ragione. (da L'Espresso, 11 novembre 1994)
* Dimostrerò nero su bianco di essere eticamente superiore agli altri protagonisti della politica europea. (ANSA, 11 gennaio 2002)
* Io sono assolutamente certo di essere l'uomo più democratico che sia mai giunto ad essere primo ministro d'Italia. (ASCA, 25 gennaio 2002)
* [Rivolto all'esponente socialdemocratico, davanti all'Europarlamento al completo] Signor Schultz in Italia c'è un produttore che sta preparando un film sui campi di concentramento nazisti, la proporrò per il ruolo di kapò. (ANSA, 2 luglio 2003)
* Mi sta venendo un complesso di superiorità, per cui dico: meno male che ci sono io. (Roma, 03 dicembre 2002, presentazione del libro La grande muraglia)
* Quando sono entrato in carica ho trovato un Paese che non contava niente sulla scena internazionale, ora abbiamo recuperato. (da La Repubblica, 31 dicembre 2002)
* Io vinco sempre, sono condannato a vincere. (ANSA, 24 maggio 2003)
* Sono un galantuomo, una persona perbene, un signore dalla moralità assoluta. (da La Repubblica, 13 luglio 2003)
* La verità ha sempre mille volti, come ogni volto ha sempre mille verità. (da Porta a porta, 2003)
* La stampa straniera è normalmente di sinistra e ci presenta in modo diverso dalla realtà. (collegamento telefonico col meeting Azzurri nel mondo, Lugano, 24 ottobre 2004)
* C'è una norma di diritto naturale, che dice che se lo Stato ti chiede un terzo di quello che con tanta fatica hai guadagnato, questa ti sembra una richiesta giusta, e glielo dai in cambio di servizi che lo Stato ti dà. Se lo Stato ti chiede di più, o molto di più, c'è una sopraffazione nei tuoi confronti e allora ti ingegni per trovare dei sistemi elusivi o addirittura evasivi, che senti in sintonia con il tuo intimo sentimento di moralità, e che non ti fanno sentire intimamente colpevole. (Visita al comando generale della Guardia di Finanza, 11 novembre 2004)
* La relazione tra la mia esperienza di imprenditore e quella di politico risiede in un'unica parola: libertà.
* Ho scelto di scendere in campo e di occuparmi della cosa pubblica perché non voglio vivere in un Paese illiberale, governato da forze immature e da uomini legati a doppio filo a un passato politicamente ed economicamente fallimentare. Mai come in questo momento l'Italia ha bisogno di persone con la testa sulle spalle e di esperienza consolidata, creative ed innovative, capaci di darle una mano, di far funzionare lo Stato. (26 gennaio 1994)
* Abbiamo come ricchezza delle famiglie otto volte il nostro prodotto nazionale annuale, il più alto numero di automobili al mondo rispetto alla popolazione, il più alto numero di telefonini, siamo dei grandi playboy, quindi tutti i nostri ragazzi mandano almeno dieci messaggi al giorno alle loro tante ragazze, e siamo anche il Paese che ha il maggior numero di case di proprietà nelle singole famiglie. (Tratta da notizia Adncronos del 27 maggio 2005. Detta nel corso di una replica alle accuse di crisi economica dell'Italia fatte dal giornale britannico Economist)
* Abbiamo un sommerso del 40%, volete che l'economia non regga? Ma andiamo... (Commento alla notizia della "recessione tecnica" nel giugno 2005)
* Per ottenere la presidenza italiana ho rispolverato tutte le mie arti da playboy, per utilizzare tutta una serie di sollecitazioni amorevoli nei confronti della signora presidente finlandese. (21 giugno 2005, Parma, all'inaugurazione della sede per l'Authority alimentare dell'Unione Europea)
o Replica della Presidentessa Tarja Halonen: A me piacciono gli spaghetti, purché non siano troppo piccanti. Amo i cibi semplici e gustosi.
* La mia formula del successo si riassume in tre parole: lavoro, lavoro, lavoro. da controllare
* Non sono maniaco dell'immagine, cerco solo di essere professionale. (Ansa, 26 dicembre 2000) da controllare
* Emilio Fede è un baluardo per la democrazia e l'informazione (La Repubblica, 4 gennaio 1995) da controllare
* L'Espresso usa contro di me i metodi che Goebbels usava contro gli ebrei (La Repubblica, 9 aprile 1995) da controllare
* Veltroni è un coglione (La Repubblica, 3 settembre 1995) da controllare
* Nella scuola pubblica si viene indottrinati secondo Marx (Ansa, 24 marzo 2001) da controllare
* [dopo essere tornato a Milano dalla Capitale] Finalmente la puntalità meneghina, non come a Roma (La Repubblica, 23 febbraio 1995) da controllare
[modifica]
Citazioni su Silvio Berlusconi
* Il regime si realizzerà dopo la vittoria del Polo. La prima cosa che farà Berlusconi sarà di spazzare via l'attuale dirigenza Rai per omologarne le tre reti a quelle sue. (Indro Montanelli, 27 febbraio 2000)
* Berlusconi è il più grande piazzista del mondo. Se un giorno si mettesse a produrre vasi da notte, farebbe scappare la voglia di urinare a tutt'Italia. (Indro Montanelli, 15 febbraio 2001)
* L'Italia berlusconiana è la peggiore delle italie che ho mai visto, per volgarità e bassezza. Il berlusconismo è la feccia che risale il pozzo. Gli italiani devono vedere chi è questo signore. Berlusconi è una malattia che si cura soltanto con il vaccino, con una bella iniezione di Berlusconi a Palazzo Chigi, al Quirinale, al Vaticano, dove vuole. Soltanto dopo saremo immuni. (Indro Montanelli, 26 marzo 2001)
* Berlusconi non delude mai: quando ti aspetti che dica una scempiaggine, la dice. Ha l'allergia alla verità, una voluttuaria e voluttuosa propensione alle menzogne. “Chiagne e fotte”, dicono a Napoli dei tipi come lui. E si prepara a farlo per cinque anni. (Indro Montanelli, 25 marzo 2001)
* Spero che l'Europa tratti Berlusconi con l'indignazione e il disprezzo che merita. (Indro Montanelli, 8 maggio 2001)
* Se Berlusconi avesse le tette farebbe anche l'annunciatrice. (Enzo Biagi)
* Non è vero che se Berlusconi avesse le tette farebbe anche l'annunciatrice. È vero invece che se l'annunciatrice avesse le tette se la farebbe Berlusconi. (Gino & Michele)
* Silvio Berlusconi era il portaborse di Bettino Craxi. È una costola del vecchio regime. È il più efficace riciclatore dei calcinacci del pentapartito. (Umberto Bossi)
* Berlusconi è bollito. È un povero pirla, un traditore del Nord, un poveraccio asservito all'Ulivo. (Umberto Bossi)
* Ormai in Italia siamo alla legislazione automatica: ogni reato di cui è accusato Berlusconi viene automaticamente cancellato da una legge apposita. Speriamo che prima o poi Berlusconi si faccia una canna. (Daniele Luttazzi)
* Non temo Berlusconi in sé, temo Berlusconi in me. (Giorgio Gaber)
* D'altra parte è giusto, bisogna accettarlo: Berlusconi ha vinto le elezioni, gli italiani le hanno perse. (Sabina Guzzanti)
* Berlusconi mi ha detto che sono il più grande comico di questo secolo con Sordi e Totò. Gli sono grato per questo... e anche per aver perso le elezioni. (Paolo Villaggio)
sabato, gennaio 28, 2006
POESIA (per il portatore nano di democrazia)

Bentornati senatori,
dalle feste e dai ristori,
tutti insieme per votare
la gran legge secolare,
la più urgente, la più bella
sì, la legge Pecorella.
Ma quant’è curioso il mondo,
nel suo gran girare in tondo,
che fa nascere d’incanto
una legge che può tanto.
E la scrive un avvocato
per salvare il suo imputato,
che poi, caso assai moderno,
è anche capo del Governo,
mentre invece l’avvocato
è un potente deputato.
Ah, che idea stupefacente,
non si trova un precedente,
è un esempio da manuale
di cultura occidentale
che sa metter le persone
sopra la Costituzione.
E ora è bello edificante
che di voci ne sian tante,
di giuristi, ex magistrati,
di causidici, avvocati,
pronti, intrepidi, a spiegare
che la legge è da votare,
poiché vuole la dottrina
che il diritto su una china
più virtuosa scorrerà,
se la norma si farà.
Ma pensate che bellezza
per un reo, l’aver certezza
che se il giudice è impaurito
o corrotto o scimunito,
potrà dar la soluzione
senza alcuna sconfessione,
che il processo finirà
e un macigno calerà
sull’accusa dello Stato
e su chi subì reato.
Che trionfo, che tripudio,
e per Silvio che preludio
ad una dolce terza età,
l’assoluta impunità.
Bentornati senatori,
per la fine dei lavori;
cinque anni incominciati
coi tesori detassati,
poi vissuti con amore
a far leggi di favore:
rogatorie, suspicioni,
lodi, falsi e prescrizioni,
approvate in frenesia
e con gran democrazia,
che chi c’è non può parlare
e chi è assente può votare.
Mentre al pubblico in diretta
lui giurava: “Date retta,
se non si combina niente
sui problemi della gente
colpa è di opposizioni,
Parlamento e Commissioni!”.
Bravi voi che con tempismo
combattete il comunismo,
anche se nell’ossessione
ce l’aveste una ragione:
falsa è di Marx la tesi
che lo Stato è dei borghesi;
ci insegnaste voi del Polo
che lo Stato è di uno solo.
Or votando con l’inchino
si completi il gran bottino
delle leggi personali,
questo sconcio senza eguali.
Del diritto sia mattanza.
Ma l’Italia ne ha abbastanza!
da www.cordonata.it
Dittatura

Le dittature oggi si impongono con il controllo delle informazioni e della Rete. Le armi sono diventate inutili.
Se i cittadini sapessero la verità alcuni governi durerebbero cinque minuti.
Il controllo si ottiene con accordi economici con le società di tecnologia americane, con Yahoo!, Google, Microsoft.
Accordi che consentono alle dittature il controllo sui cittadini e alle società di fare soldi e di conquistare mercati.
Queste società sono quotate in Borsa negli Stati Uniti. Rispondono alle leggi scritte dell’economia e a quelle non scritte dell’etica e della morale di uno Stato democratico.
Leggi che però valgono solo a casa loro.
Fuori forse.
Dipende da quanto pagano.
In Cina ad esempio pagano bene!
E si possono vendere tecnologia e repressione incassando alti dividendi.
Come Google che ha accettato di eliminare i riferimenti all'indipendenza di Taiwan, a Tienanmen e al movimento Falun Gong, insieme ai servizi di chat, blog e mailing.
Simili alla strega di Biancaneve queste società tecnologiche si guardano allo specchio della loro linda società dominata dal capitale e si vedono belle, bellissime.
Come la loro pubblicità incantata.
Le mele rosse e lucenti le vendono fuori dal loro castello.
Mele rosse avvelenate, da vere esportatrici di democrazia.
Meglio ancora che in Iraq con le armi.
venerdì, gennaio 27, 2006
Cervello e ganja...
La ricerca, condotta dal professor Oliver Ullrich e dal suo team presso la Otto-von-Guericke University Magdeburg, potrebbe portare alla produzione di medicinali per curare le infiammazioni del cervello e per combattere la degenerazione della sclerosi multipla.
I ricercatori hanno analizzato il tessuto del cervello di alcuni malati con la sclerosi multipla, rilevando alti livelli di anandamide, sostanze simile alla marijuana. Essi hanno, inoltre provocato danni cerebrali in alcune cavie, notando un aumento del livello di anandamide. Impedendo all’anandamide di raggiungere le cellule hanno notato una riduzione delle infiammazioni.
Hanno dichiarato i ricercatori: “Come risulta nei cambiamenti comportamentali associati all’uso della droga, il ruolo che la sostanza (l’anandamide) svolge nel sistema immunitario del cervello e’ differente dagli effetti dei cannabinoidi (ingredienti attivi della marijuana) sui neuroni”.
Grazie on.Fini !!!

DROGA: ANTIPROIBIZIONISTI.IT: «148 SICARI, MA CHI SONO I MANDANTI?»
Dichiarazione di Marco Contini, Segretario di Antiproibizionisti.itROMA, 26 gennaio 2006 - Oggi a Palazzo Madama si è scritta una delle pagine più luttuose e delittuose della storia del Senato della Repubblica Italiana: 148 senatori eletti dai cittadini hanno approvato un provvedimento che letteralmente uccide la giustizia e la legalità nel nostro Paese. Ma in queste ore, prima che il provvedimento arrivi a Montecitorio, dobbiamo chiederci chi sono i mandanti di questi 148 sicari.Ciò che è certo è che, dal Presidente del Consiglio - primo firmatario del provvedimento, che ha deciso di porre la fiducia sulla votazione - ai suoi ministri, che non hanno mosso un dito per impedire che ciò avvenisse (nemmeno chi come il ministro Martino ha sempre sostenuto di essere antiproibizionista); dai liberali (o presunti tali) della Cdl e di Forza Italia - che in blocco si sono schierati con Berlusconi - a Piero Fassino, che irresponsabilmente ha acconsentito al prolungamento dei lavori parlamentari per altre due settimane; tutti i parlamentari e le forze politiche, anche di opposizione, che per mesi hanno taciuto sulla gravità di questo provvedimento di legge: tutti, insieme, hanno concorso a questo scempio nei confronti dello Stato di diritto.
(all'interno del post altri commenti)
giovedì, gennaio 26, 2006
Parlamento Pulito: aumenta la lista

Fuoco ad un dormitorio di immigrati: Borghezio condannato
E' stato condannato anche in terzo grado di Giudizio il parlamentare europeo della Lega Nord Mario Borghezio, giudicato ancora una volta colpevole per l'incendio scoppiato il primo luglio del 2000 in un accampamento di extracomunitari. L'esponente del Carroccio, al termine di una manifestazione contro l'immigrazione clandestina a Torino, stava facendo una ronda in compagnia di altre sei camicie verdi (anche loro tutti condannati), quando si trovò a passare nei pressi del dormitorio di stranieri che si trovava sotto il ponte Principessa Clotilde. Scoppiò un incendio, che i Giudici hanno ritenuto doloso. La Corte di Cassazione ha infatti punito il nostro rappresentante al Parlamento di Strasburgo con una condanna a due mesi e venti giorni, commutata in una multa di 3000 euro.
"Era una ronda antidroga sollecitata dalla gente del quartiere di Porta Palazzo - si giustificò tempo fa Borghezio nel corso di un'intervista - un rumeno che dormiva su un giaciglio di paglia, spaventato, si alzò all’improvviso. Il ragazzo che aveva in mano la torcia, spaventato anche lui, cadde all’indietro e la fiaccola finì sulla paglia. Mai più farò una ronda in cui non conosca personalmente tutti i partecipanti. Quel giovane con la fiaccola si è rivelato troppo emotivo. Comunque grazie al nostro intervento quel dormitorio incredibile è stato abbandonato e forse abbiamo salvato la vita a quei rumeni perché la successiva alluvione della Dora ha riempito di acqua e di fango quei buchi".
Inutile dire che i Magistrati non hanno creduto ad una sola parola.
Vedi on-line: centomovimenti.com
mercoledì, gennaio 25, 2006
Wiki Pedia
sabato, gennaio 21, 2006
Tutti cazzoni
Aggressività domata.
Mentre mango guardo la tv e c'è quel cazzone merdoso di Gerri Scotti e conclude la sua merda di programma per degenerati cerebrali moralisti conservatori cazzoni con questa umile dichiarazione:
"Grazie per averci seguito fin qui. Auguro a tutte le famiglie una buona cena e di passare un bel sabato sera tutti insieme davanti alla tv a guardare quel gran programma da me condotto, La Corrida. Buonasera!"
E mi rompono il cazzo che esco e mi ubriaco ma che cazzo come si fa a non incazzarsi?
ZU + DALEK live, Estragon 19 gennaio '06
INIZIANO I DALEK
(e qui il bersaglio è centrato in pieno anzi polverizzato da un enorme proiettile di bazooka)
Un mare dentro. Tantissimi suoni che non ti avvolgono ma addirittura escono da dentro di te. Ne senti la genesi la creazione dentro le budella. È come un parto dolorosissimo. E niente sostanze psicotrope ma solo un afroamericano basso e grassissimo che rappa ed un altro più dietro con i suoi mac ed i suoi marchingegni strani che non è dio ma un cattivissimo diavolo metropolitano con un viso troppo malvagio seminascosto dal cappuccio.
Come un acido potentissimo. Forse i Dalek sono veramente esseri immortali.
Arriveranno alla fine del mondo all’apocalisse e mentre noi tutti saremo lì chini ad aspettare il giudizio sentiremo ancora Dalek rappare sopra il clangore e lo stridore dell’umanità che muore.
Non un concerto. Un’esperienza mistica.
Per canzoni come Distorted prose o Culture for dollars o Opiate the masses non si può parlare di industrial anziché post hip-hop è qualcosa che si anima nei tuoi peggiori incubi un marasma sonico in seria vena di terrorismo emotivo. Un malessere che non ha nulla a che fare con lo spleen o il taedium vitae ma è mutato subdolo nel nichilismo nell’aggressività nell’inquietudine in un costante stato di paranoica allucinazione.
Poi uscire dall’Estragon e affacciarsi di nuovo al mondo con la consapevolezza di come suonerà l’apocalisse. Troppo al di sopra di un qualunque bel concerto… Troppo e basta.(non ho parlato dell’accoppiata crossover tra Zu e Dalek simpatica certo ma nulla più)
NUOVO ARRIVO
che dire .... sono contento basta
spero di essere utile alla causa...
torno al lavoro
saluti a tutti!
venerdì, gennaio 20, 2006

"Voi uomini bianchi pretendete che noi ariamo la terra,che tagliamo l'erba,che da questa otteniamo fieno e lo vendiamo,affinche' diventiamo ricchi.
Voi uomini bianchi conoscete solo il lavoro.
Io non voglio che i miei giovani uomini diventino uguali a voi.
Gli uomini che lavorano sempre non hanno tempo per sognare,e solo chi ha tempo per sognare trova la saggezza."
Smohalla.
...Un saluto...

Sono state delle vacanze memorabili, (o memoriali, per seguire gli sviluppi del nuovo italiano...), ed è dura salutarvi ancora, perchè qua c'è una buona fetta della mia vita, la parte più importante...i valori affettivi...
Vi voglio bene, credetemi!
Un saluto...
P.S.:poi i primi di febbraio sono di nuovo tra i coglioni...
mercoledì, gennaio 18, 2006
sad sad sad

Mi viene la tristezza, la solitudine, quando è troppo tardi e so che non c’è più nessuno in giro con cui parlare, quando anche il bazar è chiuso, il bazar è in castagna; e ricordo di quando il circolo restava aperto fino ad ore indecenti della notte o meglio mattina, quelle notti in cui si stava a cazzeggiare e anche non, perché a volte si discuteva di cose serie, le più serie contro cui ti capitava di scontrarti durante tutta la giornata precedente e pure seguente, un circolo "ricreativo e culturale" della notte per gli insonni, gli arrabbiati, i pigri, gli ubriaconi, i saggi e gli assetati di alcol e cultura.
Sigh… (clicca sull’immagine per ingrandire la tristezza)
domenica, gennaio 15, 2006
VIVA ZAPATERO!
...Matteotti aveva capito che si stava formando un regime e lo diceva apertamente; scrisse una lettera a Turati: "Innanzitutto è necessario prendere un atteggiamento diverso da quello tenuto fino qui, la nostra resistenza al regime dell’arbitrio dev’essere più attiva, non bisogna cedere su nessun punto, non abbandonare nessuna posizione senza le più decise, le più alte proteste, nessuno può lusingarsi che il fascismo dominante deponga le armi e restituisca spontaneamente all’Italia un regime di legalità e libertà".Nel 1924, dopo le elezioni che Mussolini vinse con le alleanze del listone, Matteotti mise in discussione il successo di Mussolini dichiarando illegittimo il suo governo e per questo discorso Matteotti fu assassinato; Mussolini, inoltre, teneva in scacco l’opposizione perché non aveva nei confronti della stessa un atteggiamento frontale di distruzione, riteneva quasi necessaria l’opposizione ma gli oppositori voleva sceglierseli; Mussolini in una seduta del Senato: "L’opposizione ci deve essere, può essere educativa e formativa, e allora ci si domanda perché siete cosi irrequieti, così insofferenti, non è l’opposizione che ci irrita ma il modo dell’opposizione. Qualche volta l’opposizione viene a dir rancori (*…), poi si mette in un angolo, poi accade a volte che si dia delle arie cattedrali e che ci indisponga, altro vizio dell’opposizione è sempre in attesa dello sfascio".
(*Sembrano parole pronunciate non nel 1924 ma...)
Mussolini accusava l’opposizione, quella vera, quella di Matteotti, di essere pregiudiziale; voleva governare il paese a modo suo, non come un azienda perché Mussolini un azienda non ce l’aveva, ma voleva governare con un opposizione di sua maestà.
L’ala liberale pensava che Mussolini sarebbe stato il pretesto per dare qualche mazzata e poi rimandarlo a casa, l’opposizione socialista e comunista credeva che in fin dei conti Mussolini era uno strumento passeggero e non un pericolo di fondo.
Nitti diceva: "Non dobbiamo esser troppo oppositori, lasciamolo lavorare, alla fine ne saremo vaccinati". Un paio d’anni dopo la sua casa fu devastata dalle squadracce e fu costretto ad emigrare in Svizzera.
Non si erano accorti che stava crollando lo stato democratico, lo stato liberale.
Gli unici che avevano capito che quello che stava succedendo era un pericolo mortale furono subito messi a tacere, furono fatti fuori: Matteotti come pure Gobbetti Amendola e Gramsci.
Si è arrivati all’instaurazione del regime pensando che il regime sarebbe caduto come una pera perché era inadeguato a comandare, in realtà Mussolini era uno che aveva in testa di togliere la libertà e alla fine c’è anche riuscito.
Quando l’opposizione capì ed iniziò a fare l’opposizione sul serio era ormai troppo tardi e Mussolini iniziò a fare il dittatore sul serio.
da Intervista a Claudio Fracassi. Autore di "Mussolini" e "Matteotti"
tratto dagli extra di "Viva Zapatero" di Sabrina Guzzanti
venerdì, gennaio 13, 2006
Un Campanile,una piazza,un agglomerato di case… Ricordi di una vita che fù.
Non c’è più spazio per un paese in questa società dai ritmi folli,non c’è più sintonia di pensiero fra le genti,non c’è più misura tra benessere e malessere:chi ha una macchina ne vuole due,una casa non basta più.
L’uomo non ha più memoria,non ha più tempo per la meditazione. E’ un rincorrersi continuo,bisogna avere di più… di tutto di più!
Abbiamo fatto del mondo una discarica,siamo sommersi dalla spazzatura delle cose inerti e inutili,fin quando la natura sopporterà la nostra violenza ambientale?
I paesi sono in crisi di identità… la gente, non ha più identità! Dove esistono i personaggi che incuriosivano la gente e che restavano nella memoria delle persone? Non abbiamo più cultura, abbiamo pianificato la cultura del paese alla città,non c’è più diversità di filosofia tra il paesano e il cittadino,quella filosofia di pensiero che è stata patrimonio di paesani di S.Sofia,che avevano fatto di questo paese l’avanguardia di tutta la vallata del Bidente:
La Massimina nella Croce…
la Caterina e Libero nel Borgo…
la Teresa ed Fuzanrin,Cà di ledre a Mortano,Artico… tutte Osterie nei centri storici del paese, che servivano da polo di aggregazione per quel folto gruppo di artigiani che erano l’asse portante dell’economia:falegnami, maniscalchi, scalpellini, muratori, imbianchini e chiunque fosse in possesso di una attività propria.
Era un costume,era una filosofia di vita… stà di fatto che alle quattro pomeridiane,cascasse il mondo, ognuno si trovava nella sua osteria davanti ad un bicchiere di vino e una fetta di pane,mettendo sopra al tavolo le sue esperienze di lavoro e le sue esperienze di vita,confrontandosi,discutendo a volte anche arrabbiandosi…
Questa era la filosofia del ceto medio del paese,si sarebbero privati di tutto ma non del ritrovo all’osteria all’ora di merenda! Oggi quelle tradizioni non esistono più,in trent’anni di progresso nella cosiddetta società dei consumi abbiamo lasciato per strada un secolo di tradizioni.
La nuova società che si è formata intellettualmente non ha storia,non ha nulla da raccontare che non sia già stato raccontato,sono i figli del cemento e dell’asfalto,hanno studiato in città,sono vuoti,anonimi,sono come le civiltà pagane che adoravano i feticci e il loro feticcio è il soldo del quale hanno fatto il loro Dio.Ogni loro azione,ogni loro pensiero,sia politico,intellettuale o economico è volto solo all’arricchimento,con qualsiasi mezzo e a qualsiasi costo. Non vivono più la realtà del paese,non hanno più la “mota” nelle scarpe,la terra sotto le unghie,sono plagiati dalla città… insomma, non sono più “ruspanti”!
Chi si ricorda più di quelle figure patriarcali che erano i vecchi? Li trovavi seduti su una panca improvvisata davanti alla porta di casa o appoggiati allo stipite della porta,canuti,ingialliti dal tempo,con la vecchia pipa tra i denti sembravano scolpiti anch’essi nel legno,li guardavi negli occhi e ci vedevi il passato delle sue generazioni:le guerre,le miserie,lo sfruttamento… ma al contempo trovavi,in quegli occhi, la tranquillità, la saggezza della sua vita vissuta,conscio di dover vivere di ricordi in attesa della fine ineluttabile della vita. Oggi la gente non vuole più invecchiare,gli uomini si tingono i capelli per nascondere i bianchi,donne che si rifanno il petto, il naso, le labbra… la chiamano chirurgia plastica! Siamo di plastica e andiamo in depressione, in arterio sclerosi,abbiamo negli occhi il terrore della vecchiaia… Senza ricordi è allucinante invecchiare!
Conficoni Omero
giovedì, gennaio 12, 2006
HeNS hELLS

Ora ho scoperto gli occhi che mi guardano, gli occhi che mi spiano e giudicano così precisi e puntuali, non sono gli occhi altrui ma gli occhi miei; coscienza spara e centra sempre al cuore, sa dove perché vede me, è me; coscienza barbara in un mondo cattivo è ancora più cattiva, coscienza avvelenata in un mondo ottuso è ancora più ottusa, coscienza brada e sguinzagliata in un mondo cieco è ancor più ceca.
Così si ammira chi dimostra forza, si invidia chi ostenta sicurezza, e si ha paura delle proprie debolezze, si teme l'emozione e la fragilità, non si ama per amore ma per mutua compassione, non si odia per odio ma per oltraggio e invidia; quanti orrori così nel guardarsi allo specchio, non riconoscendosi, non vedendo la causa, la causa che è dentro di noi; per poi capire di dover rispettare ed amare se stessi, amare per ciò che vale e resta, sentire il pensiero infetto dalla società in cancrena, curarsi ogni giorno riconoscendo i segni della malattia che scuce il libero pensiero, che offusca la vita, la percezione, la cultura.
Oggi nel vedere polli da allevamento, bei polli grassi e ridacchianti stipati in uno stretto e basso recinto di legno e lamiera, ho intravisto ciò che è l'uomo civilizzato nel mondo democratico capitalista. Ci nutrono di sterco luccicante di ogni fattura e ci spaventano con le carcasse di chi ha provato a fuggire, tutto è così sano e genuino, a quanto pare, e noi, come polli, ci crediamo ed ingrassiamo. Non ci accorgiamo di essere stipati in una gabbia, ne della luce artificiale, cosicché qualcuno si impettisce e canta pure fiero:
Chicchirichì! Siamo Belli, Siamo Grassi! Chicchirichì! Vita da Re! Chicchirichì!
Non ci accorgiamo di avere un paio d'ali, ormai atrofizzate, che potrebbero volare attraverso la fessura nel recinto, meglio stare qui, al caldo, gozzovigliando.
Ahimè, non ci accorgiamo di esser vivi finchè facciamo uova, faremo uova per un mondo corrotto e finiremo nel brodo, in pentola, per essere mangiati.
Chiarimento

Vorrei chiarire che il post intitolato: "...Libertà...", che ho inserito pochi giorni fa non è riferito a nessunoù; è una sorta di dialogo che ho scritto il pomeriggio di Natale e se proprio deve ricondurre a qualcuno quella persona sono io...è una specie di dialogo fra me e me, tra i miei contrasti interiori.
Non l'ho scritto pensando a nessuno all'infuori di me, soprattutto non l'ho scritto pensando ad un mio amico!
Scusatemi l'equivoco...
Toglimi una curiosità Lord..ma perchè avrebbe dovuto riferirsi a te?
Spero di aver chiarito tutto...
Continuate a scrivere mi raccomando!
lunedì, gennaio 09, 2006
...LIBERTA'...

E’ triste quello che stai dicendo…
Anche i sentimenti ci obbligano e sono il frutto di un obbligo…la libertà non esiste!
Con la mia mente posso sorvolare l’infinito, se non è libertà questa…
Solo con essa…per poco potrai usarla quando vuoi; siamo rimasti in pochi ad usarla così liberamente…
E’ triste quello che stai dicendo…
Anche i sentimenti sono il frutto di un obbligo…
Di quale obbligo stai parlando?
Il dover essere…non credo più in nulla…la paura di morire ci rende schiavi di fronte al nostro corpo…la paura è un sentimento…
Vai predicando una vita senza sentimenti?Come puoi dire tutto questo?E’ la più grande atrocità che l’uomo possa concepire, siamo diversi dalle nostre macchine e dagli animali più infimi proprio grazie ai sentimenti…e non credo che tu abbia smesso di provare tutte quelle sensazioni che sono proprie della vita di un uomo…
Se provassi sentimenti riderei in faccia alla tua enorme e tremendamente ingenua stupidità.
Sono convinto che di questo passo le nostre emozioni distruggeranno tutto ciò che umanizzato, l’uomo sarà il carnefice della propria specie; egoisti fino in fondo.
La nostra diversità nei confronti di un animale risiedeva una volta nell’aver sviluppato una maggior capacità intellettiva, nell’aver sviluppato uno spirito ed un occhio critico, ma ora di tutto ciò rimane ben poco,la decerebrazione si diffonde velocemente fra gli esemplari umani, restano pochi individui dotati di intelletto…
Non esiste alcuna atrocità, e se esistesse nessuno le darebbe la giusta importanza.
Sei un mostro,sì sei proprio diventato un mostro, faccio fatica a riconoscerti; se non fosse per il tuo aspetto sarei sicuro di trovarmi di fronte un estraneo, un estraneo terribilmente bizzarro!
Non è saggio inimicarsi un mostro!...Vedi, saresti schiavo dell’apparenza.Comunque non sono qui per agire, non sono qui per cercare un rimedio, ti ho solo reso nota la mia situazione…Mi gratifica vivere in mezzo a voi!
Resto dell’idea che tu abbia sbattuto la testa, eri il mio migliore amico e credevo di conoscerti bene.
Ora sei cambiato e ti avvicini a me tirando fuori argomenti terribili, ma soprattutto dandomi dello stupido; in vent’anni di amicizia credevo tu pensassi tutt’altro nei miei confronti.
Me ne vado, ti saluto, per sempre.
E’ facile per te andartene così, quei vent’anni di amicizia riesci a ripudiarli con facilità a quanto vedo, a quanto sento; però il mostro sono io ed, in fin dei conti, la mia intelligenza ti ha dato sempre fastidio!Ora puoi scappare, corri coniglio, corri!
