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venerdì, giugno 08, 2007

Bowie e Iggy

Simpatico video del periodo in cui Bowie e Iggy erano culo e camicia!

domenica, giugno 03, 2007

Chet Baker

Ragazzi ascoltate questo simpatico scheletrino.

venerdì, aprile 27, 2007

Desertshore


Se potete ascoltatevi "Desertshore" di Nico.

L'ho appena finito di ascoltare.

Raggiungetemi in questa desolazione...........

lunedì, aprile 09, 2007

Radio Gnome Invisible


Ragazzi vi posto la storia della trilogia "Radio Gnome Invisible" dei Gong, super gruppo psichedelico!

Leggete poi correte ad ascoltare!!!



Radio Gnome Invisible. La storia
A cavallo tra il 1973 ed il '74 vengono pubblicati su etichetta Virgin i tre album facenti parte della trilogia. Nell'ordine: "Flying Teapot", "Angel's Egg" e "You".
Nelle intenzioni della band c'era sicuramente l'obbiettivo di realizzare qualcosa di molto simile ad una commedia per orecchie, l'output non andrà molto distante. A dispetto del precedente "Chambert Electrique" che aveva imposto la band anche tra il grande pubblico, "Radio Gnome Invisible" fu concepito come un prodotto di "pura controcultura fortemente intellettuale"; destinato a nicchie di seguaci votati alle "pure sperimentazioni", un prodotto in tutto e per tutto refrattario alle mode. Centrerà in pieno tutti gli obiettivi; i tre dischi si collocano ben oltre la definizione di concept album, ma allo stesso tempo si presentano come un'opera troppo raffinata e strutturata per essere definita solo provocazione artistica. Tre dischi in grado di consacrare i Gong come band di culto in maniera quasi imprevista, quasi ci fossero molti più "fuori di zucca" di quanto preventivato.
La Parigi del finire dei Sixties, musicalmente non era certo avara di ispirazioni: un ombelico "globale" dove confluiva di tutto: musica classica, free jazz, musica balcanica e araba. Da questa metropoli i Gong assorbiranno tutto, anche il lato oscuro, cominciando dai concetti politico-filosofici di anarchia (un loro chiodo fisso), la loro volontà di evitare ogni forma di snobismo, per finire al rifiuto dell'identità borghese. Anche il teatro parigino, con le sue lezioni di melodramma, mimo e prosa, esercitò un forte ascendente sui nostri.
"Radio Gnome Invisible" introduce la storia e i personaggi nel primo atto "Flying Teapot". Si racconta di una "teiera volante" - flying teapot appunto - proveniente dal pianeta Gong che atterra sulle montagne del Tibet per incontrare tre rappresentanti del pianeta Terra (Mista T Being, Fred The Fish e Banana Ananda). La teiera volante trasporta "Pot Head Pixies": piccole creature verdi con minuscole antenne piantate in testa costantemente connesse alle trasmissioni radio di Radio Gnome Invisible provenienti, neanche a farlo apposta, dal pianeta Gong (per la cronaca situato al settimo cielo in una zona dell'Universo sconosciuta ai nostri astronomi troppo primitivi). La missione dei Pot Head Pixies è quella di preparare il pianeta Terra all'arrivo di una numerosa colonia di Gonghiani prevista per il 2032. La storia prosegue poi con gli altri due dischi e con le avventure del nostro rappresentante terrestre Zero The Hero sul pianeta Gong.
Tutto questo è arricchito, a volte sovraccaricato, da continue allusioni dove la normalità è la non normalità. Banana Ananda per esempio viene presentato come l'orso Yogi che vive nella sua caverna tibetana ed usava la frase "banana nirvana manana" per entrare in trance. Oppure la descrizione del misterioso scudo di forza impenetrabile che circonda gli Octave Doctors che a loro volta apparivano come occhi giganti incaricati di proteggere il pianeta Gong.
Autentici bombardamenti e veri e propri loop di allusioni sono anche le descrizioni del booklet di "Angel's Egg" e le liner notes che confondono ancor di più. Volontariamente le informazioni necessarie a capire la storia sono state frazionate e nascoste in contesti diversi. A nessuna curiosità viene data una risposta comprensibile, piuttosto, la risoluzione di un dubbio ne genera a sua volta altri. Poi, come se non bastasse, sia le liner notes che i testi contengono molto slang e numerose parole sono inventate o scritte secondo fonetica. Giudicando da quest'ottica, sembra che la band si trovasse dentro una specie di "turbolenza psichedelica", febbricitante, delirante e allucinata da tutto questo contorno.
Three, two, one, ignition!
L'odissea spaziale inizia con Flying Teapot , la narrazione del primo contatto, l'inizio della visione fantastica di Allen. Già il primo brano, la mini-suite "Radio Gnome Invisible" si colloca qualche anno luce avanti a tutto ciò che fino ad allora la musica rock aveva espresso. In avventure simili, seppure in maniera meno complessa e meno paradossale, in questo periodo si erano addentrati (o si addentreranno a breve) soltanto i Genesis con "The Lamb Lies Down On Broadway" e i Kinks con "Preservation act. I & II". Gli stessi Pink Floyd di "The Wall", gli Who di "Tommy" e il Lou Reed di "Berlin", tanto per citarne alcuni, rimarranno ancorati a partiture più terrene e meno visionarie.
Volutamente, come per accentuarne gli alti connotati tecnologico / spaziali, tutte le sonorità sono profondamente marcate da un'impronta "sintetica"; i pattern ritmici "convenzionali" sono sostituiti da collage di suoni dilatati dal dominio del tempo, e deformati da misteriose anomalie cosmiche. Il brano "Radio Gnome Invisible" insieme a "Flying Teapot", "The Pot Head Pixies" e "The Octave Doctors And The Crystal Machine" costituisce un agglomerato di space rock allo stato primordiale: la parte melodica è costruita da repentine rotazioni di vocine in falsetto, frasi demenziali, loop di tastiere e brevi assolo di sax. Le successive "Zero The Hero And The Witch's Spell" e "Witch's Song", "I Am Your Pussy" presentano la voce perennemente "orgasmata" della strega Yoni aka Gilli Smyth. Orgasmata, misteriosa, eterea, satura di eros alla stessa maniera in cui canterebbero le sirene di Ulisse teletrasportate in questa dimensione. La voce di Gilli si sposa alla perfezione con il personaggio della strega Yoni: sadica, adescatrice e manipolatrice di sesso. Allen personifica Zero The Hero, la controparte maschile, in un copione che dovrebbe essere la trasposizione di un duello dai connotati medioevali dove l'impavido cavaliere fronteggiava una maligna strega in mezzo a pozioni, amuleti e rituali magici. Il tutto si involve in un break cabarettistico dove l'unica sfida è tra chi canta col registro più assurdo.
Angel's Egg , il secondo atto della trilogia è il disco con maggiore attinenza alla storia. "Other Side Of The Sky" riprende da dove Flying Teapot aveva lasciato: la voce di Gilli scivola nuovamente su una strato di alchimie cosmiche elaborate dalle macchine di Tim Blake. Il brano suona come la parodia delle musiche di "2001 Odissea Nello Spazio", è la colonna sonora per il viaggio interplanetario nel quale si tufferà Zero dopo aver salutato il suo vecchio mondo. I suoni fluttuano a grappoli, vivono in perfetta simbiosi con le leggi del caos, le voci sono ridotte a monosillabi appena bisbigliati, mentre per l'unica parvenza ritmica bisogna aspettare l'assolo di batteria finale. L'avvicinamento (solo avvicinamento!) verso una forma canzone più canonica prende corpo con "Sold The Highest Buddha" e la successiva "Prostitute Poem": la batteria scandisce un tempo jazzato, tastiere e sax orbitano su linee di basso e chitarra che in questi due brani acquisiscono maggior pesantezza. "Prostitute Poem" con le successive "Givin My Luv To You" e "Selene" reintroducono nuovamente le armonie della vocalist galattica Gilli Smyth, abbracciata dal sax e tempestata da percussioni orientaleggianti alterna l'inglese al francese, le parole ai gemiti per una nuova parte da sirena odisseiana mostrante le sue grazie tentatrici ad ignari marinai spaziali in cerca d'amore. Seguono "Flaute Salad" altra mini-suite dove flauto e sintetizzatore improvvisano; "Outer Temple", ovvero quando l'allucinazione diventa frenesia (saxofono e sintetizzatore spaziano in lungo ed in largo); "Inner Temple", l'equilibrio tra delirio e trance; la cacofonia di percussioni "Percolations"; quindi "Love Is How You Make It": voci ipnotiche, rintocchi di campanelli e la melodia di un carillon guidano Zero nel mondo del sesso. Gli ultimi due brani del disco "I Never Glid Before" ed "Eat That Phone Book Coda" ritagliano un minuscolo spazio anche al genio chitarristico di Steve Hillage.
Arriva You , terzo ed ultimo atto. Dei tre sicuramente quello più riconducibile a geometrie rock più convenzionali e terrene. "Thought Four Naught", "A Pot Head Pixie Advice", "Magick Mother Invocation" e "Master Builder" sono i primi quattro pezzi dell'album: arrangiamenti e voci di derivazione zappiana si amalgamano a percussioni, frammenti di cabaret e cinguettii di uccelli.
Fino all'arrivo poi, di due formule magiche che, come da liner notes, servono ad accordarsi alle frequenze fondamentali della musica per iniziare il viaggio. (quale viaggio non è scritto.). Il ritmo si raffredda con l'arrivo della nuova visione di Zero: "A Sprinkling Of Clouds". Il controllo viene ripreso dai tastierismi di Blake che riaccende la psichedelia cosmica leitmotiv della trilogia: grandinate di accordi sintetizzati rincorsi da percussioni e gemiti. I due gradini successivi "Perfect Mystery" e "The Isle Of Everywhere" rappresentano l'apice della visione stralunata e deforme di Zero che è ormai sovrastato, quasi schiacciato da una danza di pianeti fantasma che si allungano all'infinito per l'infinito; gli assolo di sax e chitarra vengono percepiti estranei più che mai dal contesto, quasi rappresentassero le uniche sonorità terrene in un mondo surreale. "You Never Blow Yr Trip Forever" è l'ultimo brano. Un centrifugato di Frank Zappa, Jethro Tull e Captain Beefheart, una suite in sette movimenti dove rock, jazz e canzonetta si incastrano come in un puzzle, per un finale che si allontana dall' imprinting cosmico/fiabesco, filo conduttore degli album, a favore di sonorità più rockeggianti.
La trilogia, e a questo punto sembra superfluo dirlo, nella sua monumentalità rappresenta una delle più grandi rock opera di sempre. Due ore e mezzo di dissonanze spaziali, vibrazioni viscerali dell'universo, evocazioni ultraterrene, riferimenti "trippati" dove l'immaginazione è stata spinta (da chi e con che cosa lo si può sospettare...) davvero al limite. Due ore e mezzo dove si condensa l'anima di una band al proprio apice creativo.
I tre cd recensiti sono le ristampe per il mercato giapponese edite dalla Victor. Dal punto di vista audiofilo nessun appunto. Le rimasterizzazioni 20 bit "K2 Super Encoding" rispolverano alla grande il suono opacizzato delle edizioni in vinile. Viene apprezzata soprattutto la trasparenza e l'equilibrio dinamico della registrazione. Può lasciare perplesso un uso eccessivo di certi giochetti stereofonici, ma si sa, erano i primi anni Settanta e l'uomo in occhiali da sole del "potevamo stupirvi con effetti speciali" era proprio dietro l'angolo". Non poteva essere altrimenti.

venerdì, aprile 06, 2007

Il Theremin




Ragazzi vi posto la descrizione di questo fantastico strumento, rigorosamente presa da wickipedia:




Il theremin (anche teremin) è il più antico strumento musicale elettronico conosciuto. È stato inventato dal fisico russo Leon Theremin nel 1920.
Questo strumento è composto fondamentalmente da due
antenne poste sopra ed a lato di un contenitore nel quale è alloggiata tutta l'elettronica. Il controllo avviene allontanando ed avvicinando le mani alle antenne, mediante quella superiore (posizionata verticalmente) si controlla l'altezza del suono, quella laterale (posta orizzontalmente) permette di regolarne l'ampiezza. Il suono può variare tra quello di un violino a quello vocale. Lo strumento è considerato molto difficile da suonare proprio perché lo si suona senza toccarlo.
Il theremin è stato utilizzato soprattutto nelle
colonne sonore dei film, in particolare Io ti salverò di Alfred Hitchcock e Ultimatum alla Terra. Altri esempi noti sono la sigla iniziale della serie originale di Star Trek e quella dei cartoni animati di Scooby Doo.




Tramite questo link troverete su youtube un tipo orientale che suona il theremin sopra l'accompagnamento di un pianoforte, è spettacolare!!!


Propongo una colletta per comprarlo!!!...scherzo....




venerdì, febbraio 23, 2007

radiosisma.org

Palinsesto venerdi'



palinsesto radiosisma


Palinsesto :

10:00 il meglio degli anni 60

12:00 Mattia Moreni - le letture impossibili -

12:20 Musica a random

13:30- Emergenti - L'altra Italia che suona -. Si alterneranno Bologna Violenta, Il cielo di Bagdad, Manuel Imperato, Riccardo Principe,
The Rituals, Cadabra, DoubleAJ, Leitmotiv, Faggella, Alessia Casonato, Candidaglam, Amnesia.

14:30 - Profili - Memorie di una testa tagliata - (C.S.I.)

15:15 - Reggae&Ska

16:30 - Profili - Pink Floyd - A tree full of secrets - Rare

17:40 - Classic Rock

19:00 - Emergenti (Replica)

20.00 - Profili - LouReed- White light,White heat

21.30 - Profili - Memorie di una testa tagliata - (C.S.I.)

22:30 Le letture impossibili - Mattia Moreni : L'ignoranza fluida -

21.40 - Musica a random

Buon ascolto su www.radiosisma.org !

lunedì, febbraio 12, 2007

Parlando di interviste.....

Giá che si parla di interviste se avete 10 minuti leggete questa

http://www.lettera.com/articolo.do?id=13917

Bacini a tutti.

lunedì, febbraio 05, 2007

Giovanni lindo ferretti

Tempo fa' ho avuto una piccola discussione con mitch (si scrive cosi'? bho...) sull'improvvisa redenzione di un mio personale mito:Giovanni Lindo Ferretti.
Ex cccp,ex csi e ora cantante nei Pgr, giovanni era x me una boccata d'aria pura,un salvagente in questo mare di merda che e' il mondo. Dopo un male che ha rischiato di portarselo via si e' riscoperto cambiato, non piu' quello di prima e dopo un lungo periodo di silenzio eccolo esprimere in una lettera al Foglio di giuliano ferrara le sue "nuove" sensazioni, vc la posto x intero cosi' che chiunque possa trarre le sue conclusioni:
Lettera di G.LF. al Foglio:
Al direttore - L'ho detestata per anni e anni, spesso con malcelata rabbia, a volte con incredula simpatia perché la sua immagine così eccessiva non poteva non scalfire il miocuore di vecchio ex punkettone. In realtà non sapevo niente di lei se non che era nato in una delle nobili famiglie del Pci, vera aristocrazia politica, ed era stato allevato per essere dirigente/diligente così da contraccambiare cotanta fortuna. Aveva anche cominciato bene, Torino, per quel po' di leggenda che so. So anche di cani pastori tedeschi e cavalli maremmani, mi auguro non migliorati. Da circa un anno sono, sempre più affezionato, suo lettore. Quando sono a casa è un'impresa quotidiana spendere quell'euro, abito fuori mano e servizi ritenuti essenziali non sono molto efficienti. A me comunque basta, spesso avanza. Due sono le tensioni determinanti, a oggi, la mia vita. Irrisolte, forse irrisolvibili ma da cui non posso prescindere. Una tensione mistico-religiosa, una tensione politico-sociale. Mai, nemmeno in momenti ben più tragici, mi sono sentito così distante, insensibile o indispettito, dall'immagine che la rappresentanzapolitica dà di sé al Paese. Però non dispero, anzi me la godo. Ben consapevole che ne ammazza più la vanagloria che la spada, non posso non citarmi: "Molte più cose,ben più strabilianti, dimorano quaggiù". Così tempi affannati e confusi sono ottimo ausilio per comprendere la realtà di cui sono parte. Niente è più quello che era, quello in cui sono nato, cresciuto, auto ingannato. Continuo a citarmi: "Molto è cambiato, molto è cambiamento, chi non lo sa, chi fa finta di niente, per interesse comunque piccolo, o è cieco o sprovveduto o maggiormente in pericolo se non pericoloso".
Vengo al motivo per cui le scrivo. Sono arrivati gli ultimi giorni del dibattito sulla procreazione assistita che qualcuno vorrebbe fecondazione artificiale. Per lo più becera propaganda ma non solo, anzi, quante meraviglie di cui posso ringraziare il Foglio, che lei dirige.
Da mesi mi interrogo se e come dire qualcosa, per quello che sono, per quello che valgo, per quello che mi si può chiedere. In cuor mio sono sereno, da più di un anno canto: "Nascere non è caso ideologico-medico-etico. E' antecedente all'idea di diritto,divina conseguenza d'amore, sia almeno sano scopare. Umano atto, animale". Canto anche:"Involucro di carne traboccante d'umori, profumo dell'Eterno che sgorga dall'abisso".E' che ognuno interpreta come vuole e, a ben vedere, ognuno singolarmente è anche simpatico, davvero. Troppo spesso, troppo facilmente convincibile, ahimé.
Capitano cose ben strane, da piangerne/riderne, quanto a fraintendimenti. A volte ci sarebbe da scorarsi e accedere alla clausura. Negli ultimi giorni sfoglio i quotidiani solo per prenderenota degli appelli e delle firme. Lo trovo interessante e doveroso. Per la prima volta, da che sono adulto, sono assolutamente d'accordo con la Cei e ne sono felice oltre ogni dire. In pace con me, con la mia storia, con i miei avversari che comunque giudico, con i miei nemici. Sarà quello che i cittadini di questo Paese decideranno e credo che perderemo.Loro sono così eccitanti e moderni e ben pensanti e noi così dimessi, un po' bacchettoni,un po' sfigati e tanto, tanto oscurantisti. Loro godono e noi peniamo. Vuoi mettere l'oscuro profondo, umido e spaventosamente irrazionale di una figa contro lo smagliante palcoscenico di un laboratorio scientifico, l'abbaglio dei neon e la perfetta precisione di un bisturi affilato in asettico brodo: vero desiderio! Mica quel residuo arcaico d'un cazzo turgido, arraffone, impreciso e grossolano, si spera, comunque grezzo.Vi penserò affollare i seggi elettorali Ho fatto un patto con i miei animali, cani e cavalli al momento, ma spero di aumentare. Se figliano è perché scopano, con chi gli piace tra ciò che riescono a trovare. Non vorrei mai trattare un essere umano peggio di come tratto la mia stalla. E' tutto: sono insensibile ai piagnistei, alle private dolorose storie, ai desideri ovvi. Tra la superstizione religiosa, quella politica e quella scientifica, è quest'ultima, adesso, la più folle, la più pericolosa. L'unica cosa che mi intristisce è che qualcuno immagini me triste per poter pensare sé felice. Mi prendo cura della mia famiglia, della stalla. Lavoro, studio e prego ogni giorno. Ringrazio Dio della vita per quello che è. Per una rosa, un gambo di spine: l'aroma va difeso con forza e per bene.Domenica prossima e per metà lunedì sto in alta montagna. Al sole, al vento, alla pioggia se piove e se tormenta alla neve e non mi muovo. Ottima compagnia d'animali. Per dirne una: Nubia, cavallina di montagna avanti negli anni, matrona della stalla. Per farsi scopare, un mese fa, nel tempo del calore, si è fatta molto male, ferita da morire. L'abbiamo curata. E' già ariosa, figlierà? Sarebbe molto bello, mica lo si pretende. Scopare ha scopato, si spera.
Lei, stronza e scorretta, alza la coda, l'arriccia, la tende, inarca il collo al vento della sera. Ah desiderio! Inondami di primavera! Dall'alto vi penserò affollare,laggiù nel plumbeo violaceo livido delle piane, i seggi elettorali dei vostri esangui sterili,politicamente corretti, desideri.
Io canto e ballo e rido e allegro mi dispero. Ebbro di vita, di vino, se ne ho voglia (non me ne vergogno), di fumo, se me ne si fa prezioso dono.Non so chi vincerà ma non temo. Questo è l'inizio di quello che sarà: la maggior partedei conti è ancora a condono. Uhaaah! Mi auguro in cuor mio ottimi nemici e lo sguardo benevolo, anche se corrucciato che meriterebbe meglio e di più, di Dio.
Giovanni Lindo Ferretti

lunedì, gennaio 22, 2007

Espatrio

Segnalo il nuovo sito web del trio musicale Espatrio.....
http://www.espatrio.com/
Dove potete trovare le date del trio...
tra compaesani un pò di pubblicità non guasta...

Stay tuned

MenK

lunedì, gennaio 08, 2007

Buon compleanno


Buon compleanno David!!

David Bowie oggi compie sessantanni!

mercoledì, dicembre 20, 2006

Incontri improbabili


Mentre, agli inizi del 1975, Bowie era in America per registrare "Young Americans", nella sala di incisione accanto alla sua Bruce Springsteen era intento a registrare il suo "Born to Run".

Si narra che Bowie incontrò il Boss nei corridoi degli studi e gli chiese, ignaro di chi fosse: "Ciao! Te in che gruppo suoni?".

I due diventarono amici e registrarono alcuni pezzi insieme.

Questa è una foto che li ritrae insieme in quei giorni...da notare come era ridotto il povero Bowie dalla cocaina!....39 chili....

lunedì, ottobre 23, 2006

Concerto Guccini


Per chi fosse interessato il 30 novembre al Palamalaguti di Casalecchio di Reno (Bologna) ci sarà il concerto di Guccini. il prezzo è di 22.50 euro più 2.50 di prevendita.

sabato, aprile 15, 2006

ridiamo un po': Mauro Repetto

Per risollevare il mortorio e per postare qualcosa dopo setimane di latitanza.
Fatevi due risate...

Innanzitutto: chi è Mauro Repetto? Mauro Repetto è il biondino che affiancava Max Pezzali negli 883 all'inizio della carriera. Colui che ballava come un forsennato in preda all'alzahimer al fianco di Max, suscitando le risate di tutti. Ma aspettate prima di bollarlo semplicemente come "il cretino che ballava al fianco di Pezzali" (anche se lo era a tutti gli effetti). Prima un po' di storia: siamo nel lontano 1989 quando due compagni di classe, Max e Mauro, iniziano quasi per scherzo a scrivere testi di canzoni e chiudersi in cantina a registrare i brani alla meno peggio. Dopo vari tentativi, un nastro finisce nelle mani di Mr. Cecchetto, il quale li invita in una trasmissione di Jovanotti. Dal matrimonio artistico Cecchetto-883 ben presto nasce il primo hit single "Hanno ucciso l'uomo ragno". Il successo è immediato! In breve tempo disco, tour, serate in discoteca, video… insomma IL SUCCESSO!! Per i nostri 2 amici paesanotti di Pavia, è un sogno che diventa realtà! Ma ben presto per Mauro arrivano i primi problemi: lui collabora alla stesura dei testi ma non sa cantare, non sa fare niente di niente. Allora si tenta di dargli un ruolo facendolo ballare. La cosa dura un po' ma ben presto ci si rende conto che Repetto è visto, non a torto, come il pagliaccio degli 883. E' la crisi! Mauro viene cacciato dal gruppo. Per il nostro sfigato Mauro è un sogno che si frantuma, la terra gli manca sotto i piedi. Impazzisce. Decide così di mollare tutto, università, amici, famiglia, patria. Per dimostrare a tutti di valere qualcosa anche da solo parte per gli U.S.A. in cerca di fortuna. Il pensiero della musica è sempre vivo, ma nella oramai annebbiata mente del nostro eroe si fa strada un sogno che improvvisamente prende il sopravvento su tutto: IL CINEMA. HOLLYWOOD! Così, il nostro baluardo della sfiga, senza la minima dote artistica, senza un'idea, carico solo di ingenuità e speranze parte per l'America con sogni da grande REGISTA. Destinazione: New York. Qui ha inizio una odissea tra drammatico e grottesco. Il nostro piccolo omino venuto da Pavia si ritrova nel giro brutto, viene adescato e abbindolato da psuedo-produttori senza scrupoli, gli fanno credere di avere una attrice pronta per il suo film, inventano un nome qualsiasi: BRANDI. Lei non esiste, ma lui se ne innamora perdutamente. Gli squali del business ormai hanno fiutato il pollo da spennare, lo illudono con sogni di gloria e in breve tempo lo spolpano di ogni suo avere e lo abbandonano. Un avvocato gli promette di tutelarlo, di aiutarlo nel suo sogno, ma anche quest'ultimo lo prosciuga fino all'osso e lo abbandona a se stesso. È la fine. Un piccolo provincialotto senza arte né parte,abbandonato dal successo, dagli amici, sfruttato, spolpato, senza un soldo, smarrito dall'altra parte del mondo, lontano da casa, solo. Suo papà e Claudio Cecchetto lo chiamano continuamente, gli dicono di tornare, di non perdere il proprio rispetto e lo mettono in guardia su New York che è una città troppo pericolosa. Ma lui ha in testa il suo film, e ha in testa la sua BRANDI, niente lo può fermare. Ma ormai il destino gli ha voltato le spalle. Il nostro comincia un viaggio dentro se stesso e in giro per gli U.S.A. senza una meta, e in questo abisso di angoscia e depressione scrive di getto alcuni testi di canzoni in cui riversa ogni suo stato d'animo. Ha toccato il fondo, non sa più cosa fare, e dopo un altra caterva di sfighe ed una serie interminabile di due di picche decide che è ora di tornare a casa. Al ritorno in patria, il nostro sfigato, sconfitto dalla vita, bastonato dalla figa e dal destino, si ripresenta da Cecchetto con i suoi testi. A Mr. Cecchetto gli si stringe il cuore, e solo per pena e pietà gli produce quello che sarà il suo unico disco.IL DISCO: ZUCCHERO FILATO NERO Zucchero filato nero è il disco più brutto, più sfigato e più trash della storia, ma allo stesso tempo il più triste e coraggioso. Qui è raccontata tutta la sua avventura, le sue sconfitte e le sue sfighe, la totale e cronica MANCANZA DI FIGA che aleggia sovrana in tutto il disco. Nessuno, e dico NESSUNO AL MONDO si è mai messo tanto a nudo in un disco quanto ha fatto Mauro nel suo! È un fiume in piena. Immaginatevi un ragazzo senza il minimo talento IN PREDA AL DELIRIO, le cui capacità artistiche rasentano lo zero assoluto che scrive, canta, rappa ogni suo stato d'animo, pensiero, sogno, frustrazione, speranza per il futuro… È qualcosa di incredibile. Si passa da momenti di comicità involontaria a momenti di depressione e malinconia. Comico e struggente allo stesso tempo. Un disco allucinato e sconclusionato. MA DA AVERE A TUTTI COSTI! Pochi sanno che i testi dei primi due dischi degli 883 erano quasi tutti di Repetto, che però non è più riuscito a toccare di nuovo tali vette di ispirazione. Tornando alla storia: il disco non vendette nemmeno una copia. Si realizzò anche un video (“Baciami qui”) ma non servì a niente. A questo punto, il nostro eroe scappa in Francia. Per lui l'Italia ormai è solo un luogo carico di malinconia e negatività, e oltretutto vedere il vecchio amico Max che fa soldi a palate lo rende ancora più infelice. È davvero troppo. A Parigi trova lavoro a EURODISNEY dove il nostro EROE intrattiene i visitatori vestito da Pluto e altri personaggi… E finalmente trova anche una tipa che lo sposa (evidentemente non ha sentito il disco) e che gli vuole bene. Una ragazza di colore, Josephine, designer di mobili e titolare di un atelier di arredamento.
"rappresentanti di giorni di merda, quanti me ne avete venduti quest'anno, io vorrei solo chiedere al cielo una donna che ami me… solo me" (tratto da un pezzo del disco)
Mauro sei il nostro idolo. Un giorno qualcuno farà un film sulla tua vita. Hai vinto tu...

sabato, marzo 25, 2006


Una foto del simpatico Eno...mentre studiava clarinetto....

giovedì, marzo 23, 2006

Nel 1975 Brian Eno pubblicò un curioso oggetto, prodotto in coppia con il pittore Peter Schmidt (scomparso pochi anni dopo): un mazzo di 124 carte chiamate, per l'appunto, Oblique Strategy, Strategie oblique. Su ciascuna carta è scritta una frase: un po’ come negli Imprevisti e nelle Probabilità del Monopoli. Le prime dieci carte, ad esempio, portano queste frasi (traduco in italiano): "Sempre dei primi passi", "Una linea ha due estremi", "Il minimo comune denominatore", "Respira più profondamente", "Non è che una questione di lavoro", "A che cosa stai veramente pensando in questo momento", "Cascate", "La cosa più importante è quella più facilmente dimenticata", "Vi sono delle sezioni? Considera delle transizioni", "Decora, decora". Così Eno e Schmidt spiegavano ragioni e modi d’impiego delle carte: Queste carte si sono sviluppate a partire dall’osservazione dei princìpi che regolano le nostre creazioni. Talvolta, esse furono riconosciute retrospettivamente […], talvolta scaturirono dall’azione, altre volte ancora si trattò di semplici formule. Le si potrebbe impiegare come un tutto (una serie di possibilità costantemente riportate alla memoria) o isolatamente, estraendo una carta del gioco, mescolato il mazzo, ogniqualvolta si presentasse un dilemma nel corso di una precisa situazione. In tal caso ci si rimette alla carta anche se non ne sia chiara l’applicazione. Le carte non danno responsi definitivi, nel senso che nuove idee si presenteranno spontaneamente, altre diverranno via via evidenti.Che cos'è dunque questo mazzo di carte, del quale da oggi sono un fortunato possessore? E' forse un oracolo? Uno strumento magico? No: le Strategie oblique sono semplicemente uno strumento di distrazione, concentrazione e rifocalizzazione.Quando ci troviamo in un dilemma, quando le parole o le invenzioni non ci vengono, quando ci pare di non saper che pesci pigliare, possiamo giocare questo gioco: peschiamo una carta, e ci confrontiamo con ciò che dice. Attenzione: non "accettiamo ciò che dice", ma "ci confrontiamo con ciò che dice". Confrontarsi significa: provare a vedere se l’istruzione o il consiglio dati dalla carta non possano, magari paradossalmente, magari irrealizzabilmente, applicarsi al nostro caso. Dai ragionamenti che faremo scaturirà forse qualcosa di bizzarro, raramente qualcosa di fattibile, spesso qualcosa di impensato.Questa è la logica della faccenda: spingere deliberatamente il nostro ingegno e la nostra intuizione ad affrontare una questione da un punto di vista impensato o a partire da premesse impensate. L'importante è lo scossone, non il consiglio in sé.

venerdì, dicembre 30, 2005


JOE STRUMMER:FROM HERE TO ETERNITY
RICORDO DI JOE STRUMMER 21/8/1952 - 22/12/2002



“Il principe del ghetto dei poeti di strada
fu cacciato dalla stanza
dalle guardie del corpo della bramosia
per aver disturbato la tomba
Le sue parole, come lanciatori di fiamme infuocate
Facevano ardere il ghetto nei loro cuori
La sua faccia era stata resa più pallida
e lo si era lasciato riposare”

da GHETTO DEFENDANT
di Allen Ginsberg e Clash, 1982


“In questi giorni il beat è militante
devi essere un Clash, non hai alternativa”

da Kingstone Advice, Clash 1980


"I Clash sono stati una voce forte.
Se hanno cambiato la vita
anche di una sola persona,
hanno raggiunto il loro scopo"

Joe Strummer


"Il popolo di Seattle? Mi ricorda noi vecchi punk"

Joe Strummer 2001

martedì, dicembre 27, 2005

David Holmes: "David Holmes presents The free Association

Basta sentire la traccia numero quattro per innamorarsi di questo disco: Free Ass O-C-8 potrebbe essere un James Brown che alla coca ha preferito un’overdose di morfina oppure una dub version di un pezzo dei Parliament del caro George Clinton...
passaparola