
Ne approfitto per sponsorizzare il mio nuovo sito-galleria fotografica...
è ancora in fase test..provate se funziona va..
http://mercantediluce.altervista.org
saluti a todos... perez
Discussioni sociopolitiche generali ed un Focus più dettagliato sulla realtà SantaSofiese...


D’Alema aveva avvertito tutti. Se non passava la missione in Afghanistan il Governo non c’era più. Erano mesi che in Senato aspettavano un’occasione del genere. La micromaggioranza è stata battuta. D’Alema porta sfiga. Se ne stanno accorgendo anche i forzadiessini impegnati a fare inceneritori, parcheggi e megadiscariche.
La politica filo Bush non era nel programma dell’Unione. Neppure Vicenzalibanokabul. Che questo Governo debba cadere per aver voluto compiacere il maggior alleato dello psiconano, l’artefice di una guerra ingiustificabile in Iraq, è una presa in giro. Morire per Danzica e cadere per Kabul. L’Afghanistan sarà importante, ma nell’agenda dei problemi del Paese viene al millesimo posto. Provate, cari dipendenti, a chiederlo in un bar o al mercato. Il dipendente presidente Napolitano ha dichiarato appena dopo la manifestazione di 200.000 persone a Vicenza che: “Le manifestazioni di piazza sono legittime, ma è fuorviante farne il sale della democrazia.” Complimenti per il tempismo ungherese.
Avrei capito un Governo battuto sulla riforma elettorale per riconsegnare ai cittadini la possibilità di scegliere il candidato. O strabattuto su una legge per il conflitto di interessi. O frantumato per l’eliminazione delle leggi ad personam. In tutti questi casi avrebbe avuto la mia ammirazione.
Per Kabul no. Bastava chiedere a Gino Strada per sapere perchè.
Viva Bush, Lenin e Mao Tse Tung!


L'anno scorso ho upgradato il mio programma da Fidanzata 7.0 a Moglie 1.0, e ho notato che il
nuovo programma ha iniziato inaspettatamente un processo di produzione bambini che prende un
sacco di spazio e riduce drasticamente le risorse di sistema.
Naturalmente sulla brochure del programma tutto questo non era menzionato. Come se non bastasse,
Moglie 1.0 si autoinstalla in tutti gli altri programmi, e si lancia da solo al momento dell'inizializzazione del sistema.
Alcuni vecchi programmi come Pokerino serale 6.3, Bevuta con gli Amici 2.5 e Domenica allo Stadio
5.0 non funzionano piu, inchiodando il sistema non appena vengono lanciati. A quanto pare non riesco neppure a tenere Moglie 1.0 in background mentre tento di lanciare i miei programmi
preferiti.
Avevo pensato di tornare a Fidanzata 7.0, ma non riesco a fare funzionare il programma di disinstallazione.
Potete aiutarmi?
Cliente Disperato.
Supporto tecnico a Cliente disperato
Caro Cliente Disperato,
il tuo è un problema comune a molti utenti,dovuto principalmente a un errore d'interpretazione.
Molti upgradano da Fidanzata 7.0 a Moglie 1.0 con l'idea che Moglie 1.0 sia un programma di utility.
In realtà , Moglie 1.0 è un vero e proprio sistema operativo, programmato dal suo inventore per governare tutte le altre applicazioni.
E' praticamente impossibile rimuovere, cancellare o disinstallare Moglie 1.0 e tornare a Fidanzata 7.0; alcuni file nascosti rimarrebbero infatti nel sistema, facendo in modo che Fidanzata 7.0 emuli perfettamente Moglie 1.0. Alcuni hanno tentato di installare Fidanzata 8.0 o Moglie 2.0, ma si sono ritrovati con problemi ancora maggiori (confronta il manuale alla voce "Messaggio di errore: alimenti e assegni familiari").
Non ti resta che tenere Moglie 1.0 e far fronte
alla situazione.
Avendo installato anch'io Moglie 1.0, posso suggerirti di leggere l'intera sezione che riguarda i Problemi Generali di Coppia (PGC). Il segreto è di assumersi sempre e comunque la responsabilità per qualsiasi problema si presenti, a prescindere dalla causa che lo provochi.
La miglior cosa da fare è lanciare dalla shell la routine C:SCUSE.COM (è residente in memoria alta). In ogni caso, evita di abusare del comando Escape, altrimenti dovrai lanciare il comando Scuse prima ancora che il sistema riparta.
Le cose andranno benissimo finchè ti prenderai la colpa di tutti i PGC.
Moglie 1.0 è un programma ottimo, ma molto pesante; farai meglio ad acquistare del software addizionale per migliorarne le prestazioni.
Abbiamo trovato buoni riscontri con Gioelleria 8.5 e con ShopOnLine5.0 Non installare MAI, per nessun motivo, Segretaria&Minigonna 3.3.
Quest'ultimo è un programma non supportato da Moglie 1.0; non solo, può mettere in crash con danni irreparabili il sistema operativo, riparabili solo con Avvocati 6.3, programma costosissimo del tutto incomprensibile.
Buona fortuna.
Supporto Tecnico.


Quest’anno gli eventi sul territorio nazionale organizzati dall’Uaar saranno più di venti, dato che conferma la crescita dell’interesse intorno all’iniziativa (nel 2003, anno del primo Darwin Day Uaar, si cominciò con una sola tavola rotonda a Roma, nel 2004 gli eventi sono stati 8, 14 nel 2005 e 17 nel 2006). Così, per le 198 candeline del padre dell’evoluzionismo, sono attese centinaia di persone ad assistere alle conferenze organizzate dai circoli territoriali Uaar e a ricordare che la scienza deve essere libera da condizionamenti di qualsiasi tipo.
Ma non sarà solo un appuntamento italiano. I Darwin Day, infatti, nascono negli Stati Uniti a metà degli anni novanta, quando le associazioni di creazionisti riuscirono a cancellare l’evoluzionismo dai programmi scolastici di un paio di stati: da allora, il 12 febbraio è diventato un evento di dimensioni quasi planetarie. Oggi, in Italia, l’esigenza di proteggere la scienza dagli attacchi ideologici e oscurantisti non è meno urgente. Per questo l’Uaar si mobilita invitando i cittadini alle sue giornate per la scienza.
Per consultare il calendario provvisorio degli incontri italiani organizzati con la collaborazione dell’UAAR. andare su
http://www.uaar.it/uaar/darwin_day/2007/
Vi aspettiamo numerosi!
Rosalba Sgroia
comitato coordinamento nazionale UAAR
Foto: G.A.C. Il Lago degli Idoli si trova a circa 1380 metri di altezza sul mare, nel versante meridionale del Monte Falterona (1654 metri), vicino alle sorgenti dell'Arno, situate circa 600 metri più a Nord-Ovest (1358 metri). Nel maggio 1838 una pastorella rinvenne casualmente una statuetta bronzea. Si costituì a Stia una società formata da un gruppo di amatori locali, che intrapresero una campagna di scavo (1838-1839). Dopo pochi giorni a causa del formidabile risultato dello scavo, per la quantità di rinvenimenti scoperti, fu deciso di prosciugare il lago. Nel complesso furono ritrovati: oltre 600 statuette: figure umane intere; mezzi busti; teste; membra e organi umani di ogni genere (mani, braccia, gambe, piedi, mammelle, occhi) e immagini di animali (buoi, capre, pecore, cavalli); un "gran catino"; grandi catene; fibule; un frammento di candelabro in bronzo; circa 1000 pezzi di rame e di bronzo informi; qualche aes signatum; una moneta con l'effige di Giano e altre di epoca imperiale; circa 2000 punte di freccia; pezzi di aste, di coltelli e di spade in ferro; vari frammenti di ceramica assai rozza; altri di terracotta leggerissima e forse alcuni vasi interi. Questi reperti, inizialmente conservati in casa di Alessandro Beni (noto studioso locale), furono venduti in blocco, a seguito del fatto che i soci, chiesto al Direttore delle Reali Gallerie di Firenze il suo interesse ad acquistarli, non ebbero risposta. Rivenduti separatamente o a gruppi, alcuni pezzi appartennero nel 1844 al mercante d'arte romano Francesco Capranesi; altri furono ceduti nel 1847 al British Museum e altri al Louvre; uno infine alla Walters Art Gallery di Baltimora. Il mistero che avvolge tutt'oggi questa importantissima scoperta è tornato d'attualità a seguito della notizia che parte dei rinvenimenti sia conservata all'Hermitage di San Pietroburgo. Dall'anno 1839 sino ai giorni nostri, la zona fu meta di scavatori clandestini. Nel 1971 fu possibile la conoscenza del rinvenimento casuale di cinque statuette. Nel 1972 venne fatto un saggio di recupero. Furono rinvenute sei statuette insieme ad una gamba votiva ed a un piccolissimo oggetto a forma di rene, entrambi in bronzo. Grazie al Gruppo Archeologico Casentinese sono stati in seguito rinvenuti dei bronzetti appartenenti a collezioni private. Sull'origine, tanto discussa, del lago, è stata recentemente formulata un'ipotesi da un équipe costituita da ricercatori e studiosi della Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Firenze. Attraverso ricerche, analisi e studi idrogeologici è stato possibile capire che l'origine del lago è stata determinata da una sorgente sotterranea capace di mantenere un afflusso d'acqua costante. Dalle ricerche fatte risulta che le rocce in cui si è formato il lago siano costituite da strati di arenaria pertinenti ad una "pseudo-dolina". Risulta così che il sistema del Monte Falterona è un sistema geologicamente del tutto instabile. Il Lago degli Idoli, invece, è rimasto un'oasi di stabilità per secoli e, probabilmente, gli antichi hanno percepito questa sua singolarità. Difatti, questo luogo di culto, difficile da raggiungere e in una zona impervia, deve aver avuto un ruolo importantissimo nell'antichità, com'è dimostrato dalla quantità e dalla qualità degli oggetti ivi scoperti, che vanno cronologicamente dalla seconda metà del VI secolo a.C. all'ellenismo. Probabile è la funzione sanatrice dell'acqua del laghetto, per la presenza, tra gli ex voto, sia di membra e di organi umani, sia di immagini di animali, simboleggianti l'offerta in natura, sia di figurine rappresentate nell'atteggiamento o di preghiera o di donazione verso la divinità. Interessante notare che alcuni sono prodotti locali e di "medio" livello, altri importati e di "alto" livello. È evidente lo spostamento di merce, di artigiani e di committenti/fedeli. Questo è reso più chiaro dalla presenza nella stipe dell'Hercle di fabbricazione greca. Possibile è ipotizzare che la stipe fosse soprattutto frequentata da "militari" sia per la statuetta di Hercle (divinità di culto collegata all'eroismo e connessa anche alla guerra), sia per quella del Guerriero, sia per la copiosa quantità di frecce. La stipe del Falterona appare come il "centro di pellegrinaggio", al quale si recavano fedeli da ogni parte d'Etruria e come la via di transito tra l'Appennino Toscano e quello Emiliano. |


Pinochet è morto nel suo letto. Il giudice Garzòn provò a farlo morire in galera. Ottenne solo gli arresti domiciliari in un albergo di Londra per crimini contro l'umanità. Pinochet riuscì a rientrare in Cile per motivi di salute. Quando la sua carrozzella toccò il suolo cileno improvvisamente guarì e si alzò in piedi correndo. Da allora fu 'dead man walking'. Garzòn si dedicò in seguito allo psiconano con cui è confidente di avere maggiore fortuna.
Pinochet è responsabile della fine della democrazia in Cile, dell’uccisione di Allende, di migliaia di omicidi. Ma il suo delitto più grande è aver permesso la fuga in Italia degli Inti Illimani. Dal 1973 stazionano nelle nostre televisioni. Nelle feste dell’Unità. Da Pippo Baudo. Mi hanno fatto venire l’esaurimento nervoso. Sono dei reduci musicali a vita. La loro influenza politica è stata enorme. Spettacolo dopo spettacolo hanno esaltato ai nostri occhi l’operato di Pinochet. Creato una corrente giustificazionista per il regime. Per lo stadio-lager di Santiago.
Pinochet è stato un fallito. In Italia uno come lui non lo metterebbero neppure a rubare in una giunta provinciale. In 17 anni di dittatura ha portato a casa solo 150 milioni di euro. Una vergogna. Si fosse informato meglio dai socialisti sarebbero stati miliardi. In seguito imparò la lezione. Alcune consulenze di Previti gli evitarono il carcere. La tortura sugli oppositori politici è stata una sua specialità. Posti come Villa Grimaldi, Chacabuco e Pisagua rimarranno nella storia.
Pinochet-Pinocchio. Un mentitore professionista. Che mentì al suo capo Allende. Ai generali con cui attuò il colpo di Stato. Agli americani della Cia. A Nicola Pietrangeli per la finale di Coppa Davis del 1976. Ha avuto le sue ammiratrici. La prima è Margaret Tatcher che cercò di emularlo nel famoso sciopero dei minatori in Gran Bretagna. In Italia gli ex piduisti tacciono per ragioni di opportunità politica. Ma lo piangono. E lo invidiano. Lui c’era riuscito. Loro no (per ora).







Respiriamo veleni. Costruiamo fabbriche di veleni. Seppelliamo rifiuti tossici in mezza Italia. Trasformiamo le città in parcheggi e l’aria in ossido di carbonio. Chi inquina ti toglie la vita. Quanta? Non si sa. Di certo una modica quantità. Perchè lo fa? E’ sotto controllo. Non può reagire. I media lo tengono sotto ipnosi. Nella classifica mondiale le prime industrie sono il petrolio e le auto. L’opinione pubblica è creata da queste aziende. Dalla loro ideologia: il profitto. Gli italiani vogliono il loro posto al sole per le fabbriche di veleni. All’italiana. Non paga chi inquina, ma chi viene inquinato. E’ il business degli inceneritori. Commesse pubbliche, veleni privati. L’inceneritore non è una soluzione ai rifiuti. E’ una scorciatoia che trasforma l’organismo umano in rifiuto. I nostri dipendenti politici amano gli inceneritori. Ne vogliono uno per città. Porta lavoro, lavoro, lavoro. La grande mistica del lavoro della sinistra. La grande mistica del profitto della destra. Una mistica bipartisan. Gli inceneritori ci avvelenano.
La Regione Veneto e l’Istituto Oncologico Veneto con il Registro dei Tumori del Veneto, il Comune e la Provincia di Venezia hanno pubblicato uno studio: ‘Rischio di sarcoma in rapporto all’esposizione ambientale a diossine emesse dagli inceneritori’.
Le conclusioni:
- La Provincia di Venezia ha subito un massiccio inquinamento atmosferico da sostanze diossino-simili rilasciate dagli inceneritori...
- Nella popolazione esaminata risulta un significativo eccesso di rischio di sarcoma correlato sia alla durata che all’intensità dell’esposizione
- Gli inceneritori con più alto livello di emissioni in atmosfera sono stati quelli che bruciavano rifiuti urbani..
Chi costruisce inceneritori causa tumori. Va informato sui fatti e poi accompagnato alla porta o, se proprio insiste, rigassificato.


