venerdì, marzo 31, 2006
giovedì, marzo 30, 2006
giovedì, marzo 23, 2006
Nel 1975 Brian Eno pubblicò un curioso oggetto, prodotto in coppia con il pittore Peter Schmidt (scomparso pochi anni dopo): un mazzo di 124 carte chiamate, per l'appunto, Oblique Strategy, Strategie oblique. Su ciascuna carta è scritta una frase: un po’ come negli Imprevisti e nelle Probabilità del Monopoli. Le prime dieci carte, ad esempio, portano queste frasi (traduco in italiano): "Sempre dei primi passi", "Una linea ha due estremi", "Il minimo comune denominatore", "Respira più profondamente", "Non è che una questione di lavoro", "A che cosa stai veramente pensando in questo momento", "Cascate", "La cosa più importante è quella più facilmente dimenticata", "Vi sono delle sezioni? Considera delle transizioni", "Decora, decora". Così Eno e Schmidt spiegavano ragioni e modi d’impiego delle carte: Queste carte si sono sviluppate a partire dall’osservazione dei princìpi che regolano le nostre creazioni. Talvolta, esse furono riconosciute retrospettivamente […], talvolta scaturirono dall’azione, altre volte ancora si trattò di semplici formule. Le si potrebbe impiegare come un tutto (una serie di possibilità costantemente riportate alla memoria) o isolatamente, estraendo una carta del gioco, mescolato il mazzo, ogniqualvolta si presentasse un dilemma nel corso di una precisa situazione. In tal caso ci si rimette alla carta anche se non ne sia chiara l’applicazione. Le carte non danno responsi definitivi, nel senso che nuove idee si presenteranno spontaneamente, altre diverranno via via evidenti.Che cos'è dunque questo mazzo di carte, del quale da oggi sono un fortunato possessore? E' forse un oracolo? Uno strumento magico? No: le Strategie oblique sono semplicemente uno strumento di distrazione, concentrazione e rifocalizzazione.Quando ci troviamo in un dilemma, quando le parole o le invenzioni non ci vengono, quando ci pare di non saper che pesci pigliare, possiamo giocare questo gioco: peschiamo una carta, e ci confrontiamo con ciò che dice. Attenzione: non "accettiamo ciò che dice", ma "ci confrontiamo con ciò che dice". Confrontarsi significa: provare a vedere se l’istruzione o il consiglio dati dalla carta non possano, magari paradossalmente, magari irrealizzabilmente, applicarsi al nostro caso. Dai ragionamenti che faremo scaturirà forse qualcosa di bizzarro, raramente qualcosa di fattibile, spesso qualcosa di impensato.Questa è la logica della faccenda: spingere deliberatamente il nostro ingegno e la nostra intuizione ad affrontare una questione da un punto di vista impensato o a partire da premesse impensate. L'importante è lo scossone, non il consiglio in sé.
venerdì, marzo 17, 2006

L'auto ad aria è... volata via
Notizia del 28/02/06 - 14;49
Eolo, la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire. Perché?
VIVAMO IN UN MONDO DOVE DEI BASTARDI CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO E' IMPORTANTE QUANTO L'ACQUA..
Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare, fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente. Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di 110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano. Dallo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento. Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento. Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta. Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice. Qualcuno l'ha mai vista in Tv? Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi. Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie. Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita. Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia. A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola, hanno usato Internet per far circolare informazioni. Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia. Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti. Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto. I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno. Oggi si parla, forse della prima metà del 2006... Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti. La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati. Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi olio, che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza. Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che "l'informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo....
Link utili (ci sono anche video da scaricare):
E' una notizia che mi è arrivata via mail, non so quanto sia attendibile, ma ho verificato che cercando con Google effettivamente ci sono un sacco di link che trattano questo caso (ho inserito sopra un po' di quelli che ho trovato).. Di sicuro se tutto ciò che c'è scritto è vero, è una delle tante dimostrazioni di quanto faccia schifo il mondo, che ormai si è ridotto a girare solo ed esclusivamente sui tornaconti finanziari piuttosto che sui valori morali e sulla salvaguardia del pianeta..
domenica, marzo 12, 2006
Infausto Giorno
Una persona eccezionale,
un ragazzo sincero,
schietto, generoso, solare,
un cugino,
come un fratello per tutta l’infanzia.
Pochi come lui.
Ci saluterebbe con un sorriso, lo so.
Ci mancherai Sino.
un ragazzo sincero,
schietto, generoso, solare,
un cugino,
come un fratello per tutta l’infanzia.
Pochi come lui.
Ci saluterebbe con un sorriso, lo so.
Ci mancherai Sino.
venerdì, marzo 10, 2006
Mostra in Corso "GIARDINO INCANTATO"
Niente di che ragazzi, qua abbiamo aperto una mostra fotografica, certo non ai livelli di Ansel Adams o Henri Cartier Bresson (ps x pigio, te li ricordi?) ma, nel nostro piccolo, ci si prova comunque.Su:incantato.altervista.org
un’anteprima delle immagini in esposizione a IDRO.
Perché “Giardino Incantato”?
Il nome è tratto dalla canzone di De Andrè “Un Blasfemo”;
dalle parole del cantautore “..è proprio qui sulla terra la mela proibita, e non Dio ma qualcuno che per noi l’ha inventato, ci costringe a sognare in un giardino incantato”.
Così la terra, agli occhi del “blasfemo”, sarebbe il nostro vero paradiso, allora perchè non godere della sua magia e non preservarlo nella sua bellezza?
Citazioni di fotografi famosi
Qualunque tema cerchi di sviluppare lo fai attingendo solo alla tua intima emozione e le foto tendono a somigliarsi e ad assomigliarti.
Mimmo Jodice
Il limite dell'uomo occidentale e' che scambia l'immagine per realta'.
Ennery Taramelli
Le mie fotografie sono come caramelle per gli occhi. Cercano di catturare la tua attenzione.
... C'e' chi afferma che le fotografie non mentono, ma le mie lo fanno.
David LaChapelle
La fotografia e' una scoperta meravigliosa, una scienza che avvince le intelligenze piu' elette, un'arte che aguzza gli spiriti piu' sagaci e la cui applicazione e' alla portata dell'ultimo degli imbecilli. Quest'arte prodigiosa che di nulla fa qualcosa, quest'invenzione straordinaria dopo la quale tutto e' credibile... questa fotografia soprannaturale e' esercitata ogni giorno, in ogni casa, dal primo venuto e anche dall'ultimo, giacche' ha dato convegno a tutti i falliti di tutte le carriere...
Nadar
Il fotografo non inventa niente, immagina tutto.
Brassai
Niente va perso. Tutto quello che hai visto rimane con te.
Henri Cartier-Bresson
Un saluto a tutti
belli e brutti...
mercoledì, marzo 01, 2006
NOI FORTUNATI
Dove esiste la magia
È appena sorto il sole a Santa Sofia. È sorto anche oggi, come ogni giorno, da sempre. È emerso poco a poco, da dietro la montagna e per un attimo, uno soltanto, lui e la notte si sono incontrati e indecisi sul da farsi sono rimasti li a guardare l’uno negli occhi dell’altra, quasi a non volersi separare, aggrappandosi a quell’unico, tiepido abbraccio. In quel momento, in quella luce strana, sotto quel cielo azzurro, rosa e dorato Santa Sofia era meravigliosa, non era mai stata cosi bella. La nostra Santa Sofia…quella che tutti conosciamo, sempre uguale, sempre la stessa eppure ogni giorno diversa. Santa Sofia con il suo fiume, il Bidente, che si copre di ghiaccio ai margini nelle notti d’inverno e attende che la primavera col suo calore lo riporti alla vita. Seguendo il suo corso e risalendo la corrente si esce dal paese, si arriva dove gli argini si fanno più vicini, sempre più coperti di roccia e vegetazione. È qui, che il fiume si trasforma in un mondo a sé, isolato da tutto ciò che lo circonda, che si mostra in tutto lo splendore dei suoi gorghi e delle sue cascate. Quel fiume cosi pieno di luce e di colori, con la sua acqua cosi trasparente di cui sentiamo nostalgia nelle domeniche d’agosto passate sulle spiagge affollate della mitica Riviera. Non è mai affollato invece il Bidente, neppure in quei caldi, immobili pomeriggi estivi in cui l’afa non ti da pace e ti insegue fin dentro ai muri di casa. Nemmeno quando l’unica soluzione per far passare le ore e riuscire in qualche modo ad arrivare a sera diventa partire, andando a cercare un po’ di refrigerio tra le rive assolate e le acque sempre gelide del “vecchio Bidente”. Anche allora, quando tutti, vecchi e giovani, sembrano aver avuto la stessa idea, il fiume riesce chissà come a conservare la sua pace, ognuno vi trova il suo angolo nascosto, la sua tranquillità. Cosi ogni anno, con l’arrivo dell’estate, la storia si ripete. Fin dalle prime ore del mattino automobili e motorini attraversano veloci le vie del paese dirette alla campagna. Molti, in particolare chi viene da fuori, i cosiddetti “cittadini”, più che al fiume puntano però a una bella passeggiata tra i boschi o magari a una visita alla famosa diga di Ridracoli. “Famosa”…a dirlo a voce alta fa un effetto strano. In fondo per chi vive da sempre nella zona di Santa Sofia la diga, il fiume o la Campigna sono dati per scontati, entrano a far parte dell’abitudine, del quotidiano, al punto che ormai non li vediamo più. Ci sono da sempre, sono sotto i nostri occhi ogni giorno…dov’è la novità? A volte passa un motociclista con solo lo zaino in spalla o una famiglia con l‘auto stipata di lettini gonfiabili, sedie pieghevoli e cesti da pic-nic; vanno piano, cercando qualcuno che abbia l’aria da “abitante del luogo” e si fermano a chiedere informazioni: “Scusi.. per la Campigna?” oppure “Da dove si passa per arrivare al fiume?” o ancora “Quanto manca per la diga?”. “L’abitante del luogo” risponde e poi rimane li, a guardarsi attorno e a chiedersi cosa troveranno mai in quei posti tanto comuni. La risposta arriva quando meno te lo aspetti, in una mattina di sole o in una nebbiosa giornata d’autunno, in un torrido pomeriggio d’agosto o in una gelida notte d’inverno. Non importa quando ma prima o poi succede. Guardi il tuo paese ed è come se lo vedessi per la prima volta. Ti accorgi del campanile che sale verso l’alto quasi a voler sovrastare i monti e arrivare a toccare il cielo, li accanto c’è la chiesa e osservandola ti tornano in mente le storie dei tuoi nonni sul terremoto che la distrusse e sulla sua ricostruzione; e poi ci sono i ponti, il Borgo, la vecchia zona del castello, la “Croce”.C’è il paese con le sue voci e le sue risate, con la sua storia e le sue lacrime versate, un sogno, una magia, un incanto chiamato Santa Sofia.
...Non l'ho scritto io, però mi ha colpito, ci fa capire la fortuna che abbiamo a vivere qui, a condividere le emozioni che il nostro paese ci offre!Ci pensavo ieri mentre gustavo le castagnole , fra l'altro ottime, della Nives: atmosfera amichevole all'interno del bar, 2 forse 3 generazioni a confronto tutti riuniti a un tavolo tra vino, salame e castagnole...tutti come un'unica famiglia. Bè non è fantastico?In altri posti ciò non succede, basti pensare a una realtà come Forlì,che è a soli 42 km da noi, ma se ci pensate è lontana anni luce, sia x ideali, x gusti musicali, x il modo di comportarsi e chi più ne ha più ne metta. Non lamentiamoci sempre,
GODIAMOCI QUESTE COSE
È appena sorto il sole a Santa Sofia. È sorto anche oggi, come ogni giorno, da sempre. È emerso poco a poco, da dietro la montagna e per un attimo, uno soltanto, lui e la notte si sono incontrati e indecisi sul da farsi sono rimasti li a guardare l’uno negli occhi dell’altra, quasi a non volersi separare, aggrappandosi a quell’unico, tiepido abbraccio. In quel momento, in quella luce strana, sotto quel cielo azzurro, rosa e dorato Santa Sofia era meravigliosa, non era mai stata cosi bella. La nostra Santa Sofia…quella che tutti conosciamo, sempre uguale, sempre la stessa eppure ogni giorno diversa. Santa Sofia con il suo fiume, il Bidente, che si copre di ghiaccio ai margini nelle notti d’inverno e attende che la primavera col suo calore lo riporti alla vita. Seguendo il suo corso e risalendo la corrente si esce dal paese, si arriva dove gli argini si fanno più vicini, sempre più coperti di roccia e vegetazione. È qui, che il fiume si trasforma in un mondo a sé, isolato da tutto ciò che lo circonda, che si mostra in tutto lo splendore dei suoi gorghi e delle sue cascate. Quel fiume cosi pieno di luce e di colori, con la sua acqua cosi trasparente di cui sentiamo nostalgia nelle domeniche d’agosto passate sulle spiagge affollate della mitica Riviera. Non è mai affollato invece il Bidente, neppure in quei caldi, immobili pomeriggi estivi in cui l’afa non ti da pace e ti insegue fin dentro ai muri di casa. Nemmeno quando l’unica soluzione per far passare le ore e riuscire in qualche modo ad arrivare a sera diventa partire, andando a cercare un po’ di refrigerio tra le rive assolate e le acque sempre gelide del “vecchio Bidente”. Anche allora, quando tutti, vecchi e giovani, sembrano aver avuto la stessa idea, il fiume riesce chissà come a conservare la sua pace, ognuno vi trova il suo angolo nascosto, la sua tranquillità. Cosi ogni anno, con l’arrivo dell’estate, la storia si ripete. Fin dalle prime ore del mattino automobili e motorini attraversano veloci le vie del paese dirette alla campagna. Molti, in particolare chi viene da fuori, i cosiddetti “cittadini”, più che al fiume puntano però a una bella passeggiata tra i boschi o magari a una visita alla famosa diga di Ridracoli. “Famosa”…a dirlo a voce alta fa un effetto strano. In fondo per chi vive da sempre nella zona di Santa Sofia la diga, il fiume o la Campigna sono dati per scontati, entrano a far parte dell’abitudine, del quotidiano, al punto che ormai non li vediamo più. Ci sono da sempre, sono sotto i nostri occhi ogni giorno…dov’è la novità? A volte passa un motociclista con solo lo zaino in spalla o una famiglia con l‘auto stipata di lettini gonfiabili, sedie pieghevoli e cesti da pic-nic; vanno piano, cercando qualcuno che abbia l’aria da “abitante del luogo” e si fermano a chiedere informazioni: “Scusi.. per la Campigna?” oppure “Da dove si passa per arrivare al fiume?” o ancora “Quanto manca per la diga?”. “L’abitante del luogo” risponde e poi rimane li, a guardarsi attorno e a chiedersi cosa troveranno mai in quei posti tanto comuni. La risposta arriva quando meno te lo aspetti, in una mattina di sole o in una nebbiosa giornata d’autunno, in un torrido pomeriggio d’agosto o in una gelida notte d’inverno. Non importa quando ma prima o poi succede. Guardi il tuo paese ed è come se lo vedessi per la prima volta. Ti accorgi del campanile che sale verso l’alto quasi a voler sovrastare i monti e arrivare a toccare il cielo, li accanto c’è la chiesa e osservandola ti tornano in mente le storie dei tuoi nonni sul terremoto che la distrusse e sulla sua ricostruzione; e poi ci sono i ponti, il Borgo, la vecchia zona del castello, la “Croce”.C’è il paese con le sue voci e le sue risate, con la sua storia e le sue lacrime versate, un sogno, una magia, un incanto chiamato Santa Sofia.
...Non l'ho scritto io, però mi ha colpito, ci fa capire la fortuna che abbiamo a vivere qui, a condividere le emozioni che il nostro paese ci offre!Ci pensavo ieri mentre gustavo le castagnole , fra l'altro ottime, della Nives: atmosfera amichevole all'interno del bar, 2 forse 3 generazioni a confronto tutti riuniti a un tavolo tra vino, salame e castagnole...tutti come un'unica famiglia. Bè non è fantastico?In altri posti ciò non succede, basti pensare a una realtà come Forlì,che è a soli 42 km da noi, ma se ci pensate è lontana anni luce, sia x ideali, x gusti musicali, x il modo di comportarsi e chi più ne ha più ne metta. Non lamentiamoci sempre,
GODIAMOCI QUESTE COSE
martedì, febbraio 28, 2006
CAZZO
un po' di cronaca della mia vita, fatevi un po' i cazzi miei...
l'altra settimana ho avuto un esame storia della fotografia non avevo studiato ho preso 24 e l'ho rifiutato
ho visto Walk the line ed Arrivederci amore ciao e sono due grandissimi film
mi sono accelarato un sacco di volte ecc...
Poi oggi scopro che il computer della Vale riceve una connessione senza fili nella sua camera mentre sono da solo in casa sua.
Figata non esco più di casa finchè non torno a Santa.
Qualcuno mi sa spiegare il perchè di sta cosa?
Del perchè il computer ha deciso di connetersi da solo senza essere neppure configurato per andare in Internet? No io non ci capisco niente.
Tra l'altro mi sembra di fare una cosa losca, da piatto
mi sembra di essere tornato piccolo quando andavo in internet per farmi le seghe di nascosto il pomeriggio quando i miei non c'erano.
Va... comunque sto ascoltando un disco che straordinario The space between us di Craig Amstrong. cazzo Cossu dovresti sentirlo è commovente da quant'è bello...
vabbè mi commuovo sempre facilmente quando sono s******o, soprattutto di mattina.
Ma adesso è illegale un sacco illegale. Vabbè...
Tra un po' dichiareranno illegali anche i dischi troppo belli così non mi commuoverò più.
Cossu mi compro una drum machine e facciamo un duo sperimentale solo ritmo e assoli atonali!
Rischiamo che qualche etichetta indie tedesca ci faccia vendere qualche disco!
vo bon' ciao a tutti amici parenti e conoscenti... un saluto anche a Perini che forse l'hanno rapito.
l'altra settimana ho avuto un esame storia della fotografia non avevo studiato ho preso 24 e l'ho rifiutato
ho visto Walk the line ed Arrivederci amore ciao e sono due grandissimi film
mi sono accelarato un sacco di volte ecc...
Poi oggi scopro che il computer della Vale riceve una connessione senza fili nella sua camera mentre sono da solo in casa sua.
Figata non esco più di casa finchè non torno a Santa.
Qualcuno mi sa spiegare il perchè di sta cosa?
Del perchè il computer ha deciso di connetersi da solo senza essere neppure configurato per andare in Internet? No io non ci capisco niente.
Tra l'altro mi sembra di fare una cosa losca, da piatto
mi sembra di essere tornato piccolo quando andavo in internet per farmi le seghe di nascosto il pomeriggio quando i miei non c'erano.
Va... comunque sto ascoltando un disco che straordinario The space between us di Craig Amstrong. cazzo Cossu dovresti sentirlo è commovente da quant'è bello...
vabbè mi commuovo sempre facilmente quando sono s******o, soprattutto di mattina.
Ma adesso è illegale un sacco illegale. Vabbè...
Tra un po' dichiareranno illegali anche i dischi troppo belli così non mi commuoverò più.
Cossu mi compro una drum machine e facciamo un duo sperimentale solo ritmo e assoli atonali!
Rischiamo che qualche etichetta indie tedesca ci faccia vendere qualche disco!
vo bon' ciao a tutti amici parenti e conoscenti... un saluto anche a Perini che forse l'hanno rapito.
giovedì, febbraio 23, 2006
Pensiero notturno..

Mi ritrovo questa notte a pensare a Santa Sofia ed alla sua relativa corrente, concedetemi l'esagerazione, culturale, in particolare musicale...
Mi ritrovo ad essere veramente stufo di tutto quello che sta accadendo, ci si è fermati ad un canone ed ad uno standard che mi hanno scassato la minchia...
I vari Moreno, Korakanè,and company...sempre invitati...Ma soprattutto ne ho le palle piene dei gruppi nati e morti nel nostro paese, limitati dalla propria limitatezza...
E QUI MI TIRO IN BALLO PIENAMENTE.
Credo che il pregiudizio, che, ricordo, implica anche stupidità, sia alla base dell'odio, e non vedo perchè fissarsi solo su certe cose...
Noi che critichiamo i gruppi più smaccatamente commerciali per il loro assecondare l'ascoltatore dobbiamo però capire che non siamo stati così alternativi a proporre certe cover...in fondo non si faceva altro che soddisfare i gusti dei compaesani che, per vari motivi, non imbracciavano la chitarra....
E QUI MI TIRO IN BALLO PIENAMENTE.
Sto lavorando a tutto questo..a qualcosa di mio, personale, che soddisfi SOLO le mie aspettative, ma è dura.
Mi piacerebbe continuare a sperimentare con qualche compaesano...è dura, ho bisogno comunque di gente con me, ma non riesco ancora a capire chi realmente non è rimasto fossilizzato, pietrificato da quell'eruzione vulcanica che è stata la prima e stupenda adolescenza.
Ragazzi si cambia, gli orizzonti si allargano.
Probabilmente non combinerò mai nulla di concreto..spero solo che chi in questo paese continuerà a suonare non resti solo l'idea che da quindicenne si è fatto di CELENTANO, DI UN PELU' UZBECO, DI UN MESSIA DEPRESSO, DEI CURE e tanti altri ancora....
Vi voglio bene...
Un Bacio.
Dorian Grenouille
mercoledì, febbraio 15, 2006
Blu...Blu...Blu...
domenica, febbraio 12, 2006
Votatemi...
Cari elettori,votatemi.Ecco perchè.
Silvio Berlusconi
Amico elettore, amica elettrice,
grazie al tuo voto ho potuto
raggiungere l’obiettivo concreto di
raddoppiare il mio patrimonio in
soli 2 anni. Ecco come:
1) grazie alla legge Gasparri, nel
solo anno 2004 la pubblicità per
Mediaset è aumentata del 3,8%
(circa 1 miliardo e 200 milioni di
euro all’anno).
2) l’appalto concesso dal Governo
alla Banca Mediolanum, senza asta,
per potere utilizzare i 14.000
sportelli delle Poste Italiane, mi
ha reso1 milardo di euro all’anno.
3) nel 2001 la Presidenza del
Consiglio (governo Prodi) aveva
commissionato solo 1 milione e 750
mila euro di spot a Mediaset, nel
2002 la Presidenza Berlusconi ha
commissionato 9 milioni e 250 mila
euro, ed ha aumentato ogni anno
fino agli oltre 10 milioni di euro
dell’anno scorso (Economist-London).
4) come assicuratore avrò vantaggi
per miliardi di euro dalla nuova
legge sulla previdenza
assicurativa, già con una serie di
norme a mio favore ho incassato
qualche centinaia di milioni di
euro all’anno in più.
5) ho risparmiato dalla riduzione
delle tasse diversi milioni di euro
(e con me hanno risparmiato mia
moglie, mio fratello e i miei
figli, tutti titolari di qualche
fetta della mia grande redditizia
torta).
6) uno dei produttori italiani di
apparecchi per ricevere il digitale
terrestre è un’impresa controllata,
attraverso la finanziaria Pbf srl,
da mio fratello Paolo Berlusconi, e
giustamente usufruisce dei
contributi statali per il digitale
terrestre. (Washington Post).
7) il decreto salva calcio mi ha
fatto risparmiare 240 milioni di
euro, e la riduzione delle
plusvalenze (Tremonti 2002) ha
fatto risparmiare a Mediaset 340
milioni di euro.
Caro elettore, cara elettrice,
tutti dicono che c’è crisi ma
grazie a questo governo, ora io
sono il 25esimo uomo più ricco del
mondo. Pensa, nel 2001 ero solo il
48esimo! La crisi è chiaramente una
menzogna dei comunisti. Ti chiedo
il voto per altri 5 anni e così
anche il nostro Paese potrà dire
che un italiano è tra i primi 10
uomini più ricchi del pianeta.
Forza Italia! La forza di un sogno!
IL MIO PATRIMONIO
- 2003 5,9 MILIARDI DI $
- 2004 10 MILARDI DI $
- 2005 12 MILIARDI DI $
(fonte: forbes U.S.A. novembre 2005)
Silvio Berlusconi
Ritorno...
Il bazar e' tornato!!!
Anche se non e' stato facile lasciarsi alle spalle le splendide vette dolomitiche son comunque felice di essere di nuovo tra voi, mie cari clienti pazzerelli... La cosa che mi ha fatto piu' piacere e' che tornando a sfrugazzare nel blog l'ho trovato pieno di commenti e di vita,oramai sento di poter dire che ha terminato la sua fase embrionale ed e' finalmente venuto alla luce come un'organismo indipedente,saluto quindi la venuta al mondo del nostro carissimo ed insieme saluto la nascita,stavolta non virtuale di Noemi,figlia del ben noto Cava e la Sara...
Saluti a tutti...
Anche se non e' stato facile lasciarsi alle spalle le splendide vette dolomitiche son comunque felice di essere di nuovo tra voi, mie cari clienti pazzerelli... La cosa che mi ha fatto piu' piacere e' che tornando a sfrugazzare nel blog l'ho trovato pieno di commenti e di vita,oramai sento di poter dire che ha terminato la sua fase embrionale ed e' finalmente venuto alla luce come un'organismo indipedente,saluto quindi la venuta al mondo del nostro carissimo ed insieme saluto la nascita,stavolta non virtuale di Noemi,figlia del ben noto Cava e la Sara...
Saluti a tutti...
mercoledì, febbraio 08, 2006
Canzone del Maggio

Questa è una versione inedita della "Canzone del Maggio" di Fabrizio de André.
CANZONE DEL MAGGIO (versione inedita)
Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto guardare in terra
se avete deciso in fretta
che non era la vostra guerra
voi non avete fermato il tempo
gli avete fatto perdere tempo.
E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
voi siete stato lo strumento
per farci perdere un sacco di tempo.
Se avete lasciato fare
ai professionisti dei manganelli
per liberarvi di noi canaglie
di noi teppisti di noi ribelli
lasciandoci in buonafede
sanguinare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c'eravate.
E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
se sono rimasti a posto
perfino i sassi nei vostri viali
se avete preso per buone
le "verità" dei vostri giornali
non vi è rimasto nessun argomento
per farci ancora perdere tempo.
Lo conosciamo bene
il vostro finto progresso
il vostro comandamento
"Ama il consumo come te stesso"
e se voi lo avete osservato
fino ad assolvere chi ci ha sparato
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
voi non potete fermare il tempo
gli fate solo perdere tempo.
"Si tratta di una canzone di protesta, liberamente tratta da un canto degli studenti parigini del maggio '68, quando si registrarono scioperi operai e manifestazioni studentesche contro il sistema capitalistico, accusato di produrre sfruttamento e ingiustizie sociali e di manipolare le coscienze con le verità dei mass-media.
Rievoca gli avvenimenti accaduti e, rivolgendosi a quelli che alla lotta non hanno partecipato, li accusa e ricorda loro che chiunque - anche chi, in quelle giornate, si è chiuso in casa per paura, menefreghismo o avversione – è ugualmente coinvolto negli avvenimenti."
vedi ancheRievoca gli avvenimenti accaduti e, rivolgendosi a quelli che alla lotta non hanno partecipato, li accusa e ricorda loro che chiunque - anche chi, in quelle giornate, si è chiuso in casa per paura, menefreghismo o avversione – è ugualmente coinvolto negli avvenimenti."
http://www.media68.net/ita/storie.htm
"Certo eravamo arroganti, certo eravamo giovani... ma avevamo ragione"
Ciao a tutti!
e al Bazar, che guarisca presto, se ancora ammalato, o che si goda le ferie.
aforismi e riflessioni (giusto per postare something)
Il destino mio e di tutti post generazione X è di divenire barboni colti. Lettere, il DAMS, Scienze della Comunicazione ci aprono le porte e la strda ci aspetterà.
Cent'anni e più di ribellione e bohème hanno portato a noi... Ora dobbiamo solo riscattarci.
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Credo che non sarei potuto nascere in nessun altro luogo e momento. La precarietà dell'Italia e la futilità di questo secolo rispecchiano fedelmente la mia frenesia esistenziale.
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My father riguardo Big Fish di Tim Burton:
"è come una grande e bella fiorentina. Dopo averlo visto ti senti davvero sazio ed appagato".
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Non è importante e non è necessario che le mie idee siano sempre coerenti tra loro.
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Pensate a come prendono fuoco bene le vecchie incartapecorite impellicciate.
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I tram con la pubblicità del wrestling.
Sarei felice se un meteorite gigante colpisse la Terra eliminando ogni forma di vita distruggendo incenerendo tutto a parte un tram il retro di un tram con la pubblicità del wrestling. E dopo centinaia di secoli se arriveranno gli alieni e troveranno ciò come unico emblema dell'umanità saremmo esattamente rappresentati per quello che siamo: una civiltà bruta stupida effimera e falsa.
Cent'anni e più di ribellione e bohème hanno portato a noi... Ora dobbiamo solo riscattarci.
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Credo che non sarei potuto nascere in nessun altro luogo e momento. La precarietà dell'Italia e la futilità di questo secolo rispecchiano fedelmente la mia frenesia esistenziale.
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My father riguardo Big Fish di Tim Burton:
"è come una grande e bella fiorentina. Dopo averlo visto ti senti davvero sazio ed appagato".
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Non è importante e non è necessario che le mie idee siano sempre coerenti tra loro.
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Pensate a come prendono fuoco bene le vecchie incartapecorite impellicciate.
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I tram con la pubblicità del wrestling.
Sarei felice se un meteorite gigante colpisse la Terra eliminando ogni forma di vita distruggendo incenerendo tutto a parte un tram il retro di un tram con la pubblicità del wrestling. E dopo centinaia di secoli se arriveranno gli alieni e troveranno ciò come unico emblema dell'umanità saremmo esattamente rappresentati per quello che siamo: una civiltà bruta stupida effimera e falsa.
!!!!!!!!!!Attenti al Grillo!!!!!!!!!!!!!!!
Attenzione.
Sul blog di Beppe Grillo è apparso un articolo contro i giornali che ricevono finanziamenti statali. Giusto fin qui: in quanto spesso questi giornali sono organi di informazione dei partiti che non vengono venduti ma spediti tramite posta ai tesserati appunto del partito e dunque basano la loro esistenza solo sui soldi dello stato.
Però tra i giornali che ricevono finanziamenti statali vi è anche Il Mucchio Selvaggio (magari una copia la trovate ancora presso my father e ne vale la pena di spendere cinque miseri euri), che dei finanziamenti ha un bisogno vitale dato che non è di proprietà di nessuna casa editrice bensì di una piccola coop intestata a Max Stèfani che del Mucchio è direttore e fondatore. Inoltre Il Mucchio e Beppe Grillo si battono per le stesse cose e il comico è stato intervistato ben due volte dallo stesso Max.
Per concludere sarebbe meglio se Beppe Grillo non delegasse ad altri l'aggiornamento del suo blog o almeno leggesse gli articoli prima di pubblicarli.
Sul blog di Beppe Grillo è apparso un articolo contro i giornali che ricevono finanziamenti statali. Giusto fin qui: in quanto spesso questi giornali sono organi di informazione dei partiti che non vengono venduti ma spediti tramite posta ai tesserati appunto del partito e dunque basano la loro esistenza solo sui soldi dello stato.
Però tra i giornali che ricevono finanziamenti statali vi è anche Il Mucchio Selvaggio (magari una copia la trovate ancora presso my father e ne vale la pena di spendere cinque miseri euri), che dei finanziamenti ha un bisogno vitale dato che non è di proprietà di nessuna casa editrice bensì di una piccola coop intestata a Max Stèfani che del Mucchio è direttore e fondatore. Inoltre Il Mucchio e Beppe Grillo si battono per le stesse cose e il comico è stato intervistato ben due volte dallo stesso Max.
Per concludere sarebbe meglio se Beppe Grillo non delegasse ad altri l'aggiornamento del suo blog o almeno leggesse gli articoli prima di pubblicarli.
martedì, febbraio 07, 2006


..Quanto tempo..
Facendo un po' di ordine nei cassetti ho ritrovato una busta con delle foto.. E guardate un po' che cosa ho trovato?!
Due foto introvabili del nostro Baz, mitico chitarrista dei Centauri, ancora senza i famosi rasta che lo caratterizzano... Non mi ricordo che anno era, forse il 98, ma sono sicura che sono state scattate al festival dell'Unità!
Baz, this is for you!!
[Anche se ci hai tradito chiudendo il bar per un'intera settimana....! E' solo lunedì e siamo già tutti disperati!! Sigh!!] Ah, come passa il tempo...!
Ciao a tutti! Bacibaci!
lunedì, febbraio 06, 2006
Grammy Award alla carriera..

E' stato assegnato a David Bowie ieri, 10 gennaio 2006, il prestigioso Grammy Award alla carriera. Gli altri artisti che hanno avuto quest'anno lo stesso riconoscimento sono i Cream, Merle Haggard, Robert Johnson, Jessye Norman, Richard Pryor e i Weavers. Queste le motivazioni del premio: "Vero camaleonte musicale, David Bowie ha avuto un grande impatto, profondo e durevole, su un incredibile numero di generi musicali. Le sue prime uscite della fine degli anni sessanta e dei primi anni settanta, unitamente alle sue diverse fasi musicali e ai suoi molteplici interessi, hanno contribuito alla nascita di moltissimi generi musicali, come il glam-rock, il punk, la musica elettronica e la new wave. Il suo stile di grande originalità e il suo approccio innovativo alla musica hanno lasciato un segno indelebile sui fans, sulla comunità musicale e su artisti di tutto il mondo"Il nostro sito si unisce alle congratulazioni che stanno arrivando a David da tutto il mondo per un premio di tale rilievo. E' un artista che seguiamo da tantissimi anni e un tale riconoscimento ci rende particolarmente soddisfatti. Complimenti ancora David!
Update: la ceremonia di premiazione viene trasmessa in Italia da Jimmy su Sky Tv (canale 140) nella notte tra l'8 e il 9 febbraio
domenica, febbraio 05, 2006
Solo chi prolifera può proliferare

Cina, Russia, Francia, India, Pakistan, Gran Bretagna e Stati Uniti dispongono di ordigni nucleari.Ufficialmente.Israele ne dispone.Ufficiosamente.
Facciamo un test.Ci sono delle dittature tra le nazioni del club delle atomiche?E queste dittature potrebbero usare ordigni nucleari per scopi aggressivi?Io penso di si, e non credo che chi possiede armi atomiche sia legittimato a decidere chi può averle e chi no.Al massimo può proporre che nessun Paese le abbia.Su questo sarei d’accordo.
Mi sembra quindi una barzelletta che i cinque Paesi membri permanenti (Cina, Russia, Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti) abbiano deciso di deferire l’Iran al Consiglio di sicurezza ONU per il suo programma nucleare.E che chiedano all’Iran di “ripristinare la sospensione delle attività collegate all’arricchimento dell’uranio”.
Perché non chiedono invece alla Cina di distruggere tutte le sue atomiche? Alcuni mesi fa il generale cinese Zhu in una intervista concessa a Wall Street Journal, Financial Times e New York Times dichiarò che un conflitto locale per Taiwan potrebbe trasformarsi in una guerra nucleare.
Ma forse per entrare nel club delle atomiche bisogna avere alcune buone qualità che ancora mancano all’Iran. Come, ad esempio, essere membro permanente dell’Onu, o una superpotenza o, meglio ancora, alleato degli Stati Uniti.
Ed è giusto così, infatti, in base al Trattato di non proliferazione nucleare, può proliferare solo chi ha già proliferato.
Censura
Wikipedia, la più grande enciclopedia del mondo, ha oscurato il Congresso degli Stati Uniti.
Gli ha bannato l’IP.
Lo ha fatto per evitare che i senatori rimuovessero informazioni sgradite che li riguardavano.
Marty Meehan, un senatore repubblicano, si è distinto in questa guerra moderna contro l’informazione, detta anche “edit war”.
Per sei mesi ha utilizzato il suo staff e le linee del Senato (tutti soldi pubblici), per cancellare notizie, come la promessa (non mantenuta) di lasciare l'incarico dopo otto anni e la spesa per la sua campagna elettorale, superiore ad ogni altro senatore.
Wikipedia non è la verità, ma ci si avvicina molto. E più si avvicina più è attaccata.
Oggi è al 19° posto nel mondo per numero di visite e ha tre milioni di articoli, è sei volte più grande dell’Enciclopedia Britannica.
La settimana scorsa la Cina ha oscurato Wikipedia per motivi politici; la Guardia di Finanza (su richiesta di SKY) ha chiesto ai provider italiani di oscurare la Cina per impedire la visione di partite di calcio di serie A su Internet; il Giappone ha proibito ai suoi atleti di aggiornare i loro blog nel periodo olimpico per non danneggiare i media giapponesi.
La censura è l’unico strumento rimasto a questa economipoliticainformazione palelolitica.
Ridotta a un gruppo arrancante di intermediari senza valore aggiunto. Che intercettano soldi, rappresentanza e verità.
Ma quanto potranno andare avanti?
Ormai gli sono rimasti solo le balle e la censura.
Gli ha bannato l’IP.
Lo ha fatto per evitare che i senatori rimuovessero informazioni sgradite che li riguardavano.
Marty Meehan, un senatore repubblicano, si è distinto in questa guerra moderna contro l’informazione, detta anche “edit war”.
Per sei mesi ha utilizzato il suo staff e le linee del Senato (tutti soldi pubblici), per cancellare notizie, come la promessa (non mantenuta) di lasciare l'incarico dopo otto anni e la spesa per la sua campagna elettorale, superiore ad ogni altro senatore.
Wikipedia non è la verità, ma ci si avvicina molto. E più si avvicina più è attaccata.
Oggi è al 19° posto nel mondo per numero di visite e ha tre milioni di articoli, è sei volte più grande dell’Enciclopedia Britannica.
La settimana scorsa la Cina ha oscurato Wikipedia per motivi politici; la Guardia di Finanza (su richiesta di SKY) ha chiesto ai provider italiani di oscurare la Cina per impedire la visione di partite di calcio di serie A su Internet; il Giappone ha proibito ai suoi atleti di aggiornare i loro blog nel periodo olimpico per non danneggiare i media giapponesi.
La censura è l’unico strumento rimasto a questa economipoliticainformazione palelolitica.
Ridotta a un gruppo arrancante di intermediari senza valore aggiunto. Che intercettano soldi, rappresentanza e verità.
Ma quanto potranno andare avanti?
Ormai gli sono rimasti solo le balle e la censura.
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